Le pistole in Consiglio

Un duello di fuoco

Lecco, stasera c’è da approvare il nuovo discusso regolamento. Due fronti opposti e trasversali sulle armi ai vigili. «Agenti di pubblica sicurezza, non potrebbero rifiutarsi»

Le pistole in Consiglio Un duello di fuoco
Vigili al poligono: diventerà la regola anche a Lecco?

Questa sera il nuovo regolamento di polizia locale alla prova del nove in consiglio comunale, dopo le polemiche accese sull’utilità e l’opportunità del vigile con la pistola.
Lo scenario si presenta così. Da una parte, per il sì, la maggioranza di centrosinistra , ma con molti mal di pancia nel Pd affiorati dopo che il segretario provinciale Fausto Crimella aveva sganciato la bomba della sua contrarietà («Fossi consigliere comunale non lo voterei»), mentre il segretario cittadino Giovanni Fornoni, intervenuto a posteriori, pur sostenendo le ragioni dell’amministrazione comunale, aveva lasciato libertà di coscienza ai consiglieri. Ma a dare sostegno e a garantire così i voti, in caso di qualche defezione non del tutto improbabile nonostante il dichiarato ricompattamento del gruppo, il centrodestra con la Lega in prima fila, ad eccezione di Ncd con Filippo Boscagli che aveva subito argomentato i motivi del suo rifiuto.
Dall’altra parte il fronte dei contrari dichiarati, numericamente molto più esiguo, costituito da Massimo Riva del Movimento 5 Stelle, da Alberto Anghileri della sinistra radicale, e appunto dai due consiglieri di Ncd. Il provvedimento dovrebbe quindi passare senza alcuna difficoltà, salvo che più della metà degli agenti, una trentina su cinquanta in forza, ha espresso in una lettera motivi di forte perplessità a circolare con la pistola, dichiarando che il corpo di polizia locale ha bisogno di ben altro, magari di altre assunzioni.
Una presa di posizione che potrebbe influenzare gli indecisi e prestarsi come argomentazione forte per qualche dietrofront nel campo della maggioranza.
Sta di fatto che mentre il Comune di Milano, avanti anni luce su questa strada, sta pensando ai ghisa hi-tech, armati di pistola che, se estratta dalla fondina, attiva la telecamera dello smartphone e invia dati e immagini alla centrale (già approvato un investimento da 1,2 milioni di euro) , Lecco si dibatte ancora sul tema pistola sì pistola no, «unico comune capoluogo della Lombardia, non so d’Italia ma non mi stupirebbe , ad avere la polizia locale ancora disarmata», fa notare l’assessore competente Francesca Bonacina. 
Ma se i vigili non ne vogliono sapere come più della metà di loro ha fatto sapere? «Tutti i vigili hanno la qualifica di agenti ausiliari di pubblica sicurezza conferita dal prefetto - dice Bonacina -, e nel momento in cui si trovassero a svolgere questa funzione dovrebbero essere dotati di arma, come da regolamento che loro, al momento dell’assunzione, hanno di fatto sottoscritto. Certo, possono evitare di svolgere quella funzione, cosa che comporterebbe comunque anche cambiamenti di ruolo e contrattuali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA