Le “figu” per tornare bimbi. E sognare con Zoff e Gentile

Le collezioni In Biblioteca è stata inaugurata “Una mostra da urlo” Tre le raccolte: i mondiali del 1982, i 100 anni dello stadio e i 110 del Lecco

Le “figu” per tornare bimbi. E sognare con Zoff e Gentile
Zoff, Gentile, Cabrini era l’Italia del vecjo Enzo Bearzot

Mancava solo Gianni Bellini, il maggior collezionista di figurine al mondo, alle prese anch’egli con il Covid, all’inaugurazione de “Una mostra da urlo” alla biblioteca Pozzoli.

Al suo posto la moglie Giovanna. Ma loro, le “figu”, erano presenti ieri alle tre mostre organizzate dal Panathlon Club di Lecco presieduto da Andrea Mauri e dal Comune di Lecco. Una mostra, racconta il trionfale “Mundial 1982”, una sui 100 anni dello stadio Rigamonti Ceppi e poi dei 110 anni del Lecco calcio. Il governatore dell’Area 2 del Panathlon Attilio Belloli, l’assessore allo Sport Emanuele Torri.

E il sottosegretario di Regione Lombardia responsabile dei Grandi eventi Antonio Rossi: «Con Gianni Bellini abbiamo un rapporto stretto già da alcuni mesi. Abbiamo coinvolto il Panathlon che ha subito aderito all’iniziativa, insieme alla nostra Biblioteca. Con questa mostra vogliamo mettere in comunicazione le generazioni: chi ha visto vincere quel mondiale, con i più giovani. Tutti abbiamo avuto un passato legato alle figurine, e questa mostra ci unisce. I bambini sono ancora oggi molto legati a questo mondo e la mostra mette a confronto le varie generazioni».

Naturalmente un “Grazie” è andato anche allo storico Gianni Menicatti che ha curato i pannelli della Calcio Lecco, sia per lo stadio che per le annate gloriose della Calcio Lecco vissute in serie A durante gli anni ’60 dello scorso secolo. Sono state messe in mostra, però, figurine non solo “locali” e nazionali, ma perfino figurine del Perù. E anche Antonio Rossi ha potuto tornare non solo bambino ma anche sottolineare l’importanza di sodalizi come il Panathlon per accrescere la cultura dello sport: «Festeggiavamo pochi giorni fa il 70° del Panathlon di Milano e questo sodalizio ha sempre fatto crescere la cultura sportiva al di là dell’impiantistica e delle gare sportive. Per questo stiamo già parlando con Sergio Schena, membro del Cda della fondazione Milano-Cortina 2026, di quali iniziative adottare insieme. E anche questo può essere uno di essi: in modo molto semplice e immediato si può far conoscere la cultura sportiva e si porta avanti la passione dello sport».

Ma di sicuro Andrea Mauri è stato il più felice di poter sostenere un’iniziativa così popolare e gradita: «I collaboratori Marco Corti, Gianni Menicatti, che hanno recuperato gli articoli dal 1920 a oggi, Les Cultures per le bacheche espositive, e molti altri, tutti insieme con il Comune. La mostra dello stadio poi contiene delle “chicche” davvero notevoli e rappresenta il vero spirito sportivo dei lecchesi di cento anni fa. Una condivisione dei valori dello sport che questa mostra mette in primo piano».

Le figurine ci riportano all’infanzia, ma sono anche storia, cultura, non solo divertimento. Sono una “fotografia” del passato che resta sempre attuale. Ora non resta che visitare la biblioteca Pozzoli per un motivo in più. Fino al 22 luglio negli orari di apertura della biblioteca sarà possibile visitare anche questa “Mostra da urlo”.

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