Le aule non bastano

Invece dei docenti

si spostano i ragazzi

Al Bertacchi 53 sezioni ma solo 47 stanze a disposizione. Il preside: «Abbiamo creato aule per ogni materia». Con il registro elettronico non dovrebbero esserci disagi

Le aule non bastano Invece dei docenti si spostano i ragazzi
L’ingresso dell’istituto Bertacchi

Non saranno più i docenti a fare la spola da una classe all’altra, ma toccherà agli studenti spostarsi da un’aula all’altra. Come in America.
Al Bertacchi mancano gli spazi. Sono 1.350 gli alunni iscritti, divisi in 53 sezioni, tra liceo delle scienze umane e istituto professionale e solo 47 le aule a disposizione.
«Abbiamo introdotto un nuovo concetto di utilizzo degli spazi - racconta il dirigente Raimondo Antonazzo -. Mancavano aule e così per sfruttare al meglio ogni spazio, laboratori e palestra compresi, abbiamo creato l’aula di italiano, quella di matematica, il laboratorio di inglese, e uno spazio specifico per ogni materia. Gli studenti ruotano e questo ci permette di risolvere il problema della carenza di spazi».
Cresciuto negli anni, l’ex istituto magistrale è una delle scuole superiori più affollate. Negli scorsi anni faceva capo al Bertacchi anche il liceo linguistico, passato poi sotto le ali del classico Manzoni.
Le richieste di iscrizione sono alte, il liceo delle scienze umane nelle sue varie declinazioni è uno dei corsi più ambiti, soprattutto dalle ragazze. Tiene bene pure il professionale per i servizi sanitari.
Il dirigente Antonazzo si è trovato però a dover fare i conti con gli spazi, impossibile creare altre aule nella palazzina che si allarga tra via Castagnera e via XI Febbraio. E così è nata l’idea della rotazione. Il debutto venerdì mattina, con l’inizio dell’anno scolastico. Ci vorrà qualche giorno per abituarsi ma poi tutto dovrebbe entrare nella routine.

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