Lavoro: in aumento i posti fissi  Resta il problema dei giovani

Lavoro: in aumento i posti fissi

Resta il problema dei giovani

Indagine Excelsior: migliorano le previsioni di assunzione da parte delle imprese lecchesi

I ragazzi che non studiano e non hanno un’occupazione sono quasi 7000 (erano 2400 nel 2008)

Migliorano ancora le previsioni occupazionali delle imprese lecchesi, lombarde e italiane secondo l’indagine Excelsior, relativa al secondo trimestre 2015 promossa dal Sistema camerale e dal ministero del Lavoro.

Rispetto al secondo trimestre 2014, a Lecco crescono le previsioni di assunzione di personale dipendente (870 unità contro 640, +230, pari al +35,9%; Lombardia +38,7%; Italia +17,1%). I licenziamenti di dipendenti previsti dalle aziende lecchesi sono anch’essi 870; il saldo è pari a zero, contro le -90 unità registrate nel primo trimestre 2014. Nelle altre tipologie di contratto (somministrazione, collaborazioni a progetto, altro) le aziende locali prevedono 240 assunzioni, a fronte di 260 licenziamenti.

Rispetto al primo trimestre dell’anno c’è un incremento di 120 unità delle assunzioni di personale dipendente e raddoppiano i contratti a tempo indeterminato, che sono un terzo dei nuovi posti di lavoro previsti dalle aziende. «Le nuove normative introdotte dal Governo sul mercato del lavoro sembrano iniziare a dare i primi frutti – nota Vico Valassi, presidente della Camera di commercio di Lecco - infatti i dati sugli avviamenti del 1° trimestre 2015 mostrano un lieve aumento (+0,1%), ma soprattutto una decisa crescita dei contratti a tempo indeterminato (+24,8% rispetto al 1° trimestre 2014). Bisogna, comunque, dedicare attenzione particolare al numero dei cosiddetti Neet (Not in employment, education or training), passati da circa 2.400 nel 2008 a quasi 7.000 nel 2014 (ben il 14% dei giovani di 15-24 anni). È fondamentale investire con continuità su formazione, conoscenza, competenze».


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