L’assicurazione dell’auto  A Lecco più cara per il 4,25%
Una constatazione amichevole

L’assicurazione dell’auto

A Lecco più cara per il 4,25%

Sono i pensionati i “meno prudenti”; tra loro, il 4,46% subirà un aumento

Nuovo anno con rincaro incorporato, per gli automobilisti lecchesi: nel 2019, 1,2 milioni di italiani pagheranno di più per l’assicurazione della loro auto. Tra questi, diverse migliaia risiedono nella nostra Provincia. Il rincaro, comunque, non è “gratuito”: i cittadini che subiranno l’aggravio sono quelli che, nel corso del 2018, hanno denunciato incidenti con colpa. Pur diminuendo del 10% rispetto all’anno precedente, la loro quota resta comunque importante.

Secondo l’analisi fatta da Facile.it, dunque, il 4,25% degli automobilisti lecchesi l’anno scorso ha avuto responsabilità in occasione di sinistri con la propria vettura e dunque vedrà peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

A livello nazionale si tratta del 3,83% (l’anno precedente la percentuale era del 4,22%) degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza. Guardando all’andamento delle tariffe RC auto nel corso del 2018, nonostante il calo registrato nel secondo semestre, a dicembre 2018 il premio medio è nuovamente aumentato toccando i 580,67 euro, valore superiore del 3,16% rispetto allo stesso mese del 2017.

Guardando al profilo sociodemografico degli automobilisti che dovranno pagare di più a causa di un incidente con colpa, la prima grande differenza che emerge è legata al sesso. Fra gli uomini ha denunciato sinistri con colpa il 3,55%, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,33%. L’età media di chi si vedrà penalizzato è di 46 anni: i giovani neopatentati hanno denunciato, in percentuale, meno incidenti con colpa rispetto alla media nazionale; solo il 2,03% degli automobilisti con età compresa tra i 18 e i 20 anni peggiorerà la propria classe di merito. Leggendo i dati in base alla professione dichiarata in fase di preventivo, emerge che sono i pensionati i “meno prudenti”; tra loro, il 4,46% subirà un aumento, a fronte del 4,26% degli impiegati e al 4,22% degli insegnanti.

Valori sopra la media nazionale anche per il personale medico (4,18%, percentuale in calo rispetto allo scorso anno, quando occupavano la prima posizione in classifica con il 5,03%) e i liberi professionisti (4,13%). Nessuna novità, invece, rispetto alla classifica degli automobilisti più virtuosi; stabili nelle prime posizioni gli ecclesiastici (2,23%) e le forze armate (2,49%).


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