Lario Reti Holding: 4,6 milioni  per ambiente e turismo
La sede di Lario Reti Holding

Lario Reti Holding: 4,6 milioni

per ambiente e turismo

I progetti di sviluppo del territorio riguarderanno sentieri, arte e ricerca sulle acque - La gestione affidata alla Fondazione Comunitaria

LECCO

Questa la cifra messa a disposizione da Lario Reti Holding, su proposta dei Comuni soci, per portare avanti nei prossimi cinque anni progetti per lo sviluppo territoriale in un’ottica di promozione turistica e di tutela ambientale, anche attraverso la collaborazione con partner importanti come la Fondazione Comunitaria del lecchese. Risorse messe a disposizione in conseguenza dell’aggregazione di Acel Service e Lario Reti Gas in Acsm Agam.

«Le riserve delle due società – spiega Lelio Cavalier, presidente di Lario Reti Holding – ammontavano a 20 milioni di euro e si è deciso di distribuire 15,4 ai Comuni in tre anni e di destinare i restanti 4,6 milioni alla valorizzazione del territorio».

Tre gli ambiti di intervento individuati: due milioni di euro saranno destinati alla manutenzione e promozione di sentieri e piste ciclopedonali; altri due milioni saranno utilizzati per rendere maggiormente fruibile il patrimonio artistico e culturale; 600mila euro saranno investiti in progetti di ricerca e sviluppo connessi al tema idrico.

Un ruolo fondamentale lo giocherà la Fondazione Comunitaria che gestirà il fondo in cui confluiranno parte di queste risorse, due milioni di euro, ampliandolo con un contributo di 500mila euro.

«Siamo stati i primi – sottolinea il presidente Mario Romano Negri – a introdurre l’effetto moltiplicatore, dato dalla partecipazione dei territori ai progetti attraverso le donazioni. Oggi integriamo e rafforziamo la gestione del patrimonio andando a creare alleanze con partner qualificati come Lario Reti e Comuni». Attraverso la Fondazione saranno gestiti gli interventi riguardanti le manutenzione di ciclabili e sentieri e la valorizzazione di beni storici e culturali: «È stato scelto lo strumento del fondo – spiega Paolo Dell’Oro, direttore della Fondazione – perché permette di raccogliere contributi anche da altri soggetti. Penso soprattutto a banche e imprese che potrebbero adottare delle opere per rafforzare il proprio legame con la comunità. A fine febbraio usciremo con la lista degli interventi approvati per il primo biennio e apriremo una fase di manifestazioni di interesse per la gestione dei lavori, aperta al terzo settore. Cercheremo poi di sviluppare la collaborazione tra quanti si candideranno, anche allo scopo di creare connessioni».

Gli altri due milioni di euro non affidati alla Fondazione, saranno utilizzati direttamente da Lario Reti Holding per finanziare investimenti sugli stessi temi.


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