L’addio a Renato Corbetta Un grande uomo lecchese
Renato Corbetta, a destra, con il grande Vincenzo Torriani al Giro d’Italia del 1984 (foto Aloisio Bonfanti)

L’addio a Renato Corbetta
Un grande uomo lecchese

Per oltre mezzo secolo è stato un motore instancabile della vita culturale e sociale del territorio. Aveva 97 anni

«Una telefonata inattesa, nel cuore della notte, di Stefano mi annuncia la scomparsa del papà Renato Corbetta». Così l’assessore Corrado Valsecchi annuncia la perdita di uno dei protagonisti della vita lecchese dell’ultimo mezzo secolo, che se ne è andato a 97 anni.

« Questa settimana ho sentito un paio di volte Renato e la sua cara moglie Adelia al telefono . Entusiasta e generoso nella relazione come sempre - scrive -. Lecco e il territorio perdono un grandissimo protagonista che ha segnato un’epoca lunghissima di impegno e dedizione a favore della crescita delle nostre comunità . Non si é certo risparmiato Renato, basti pensare che Lui era già un grande ed apprezzato organizzatore di eventi sportivi, culturali e ricreativi quando io non ero ancora nato; un personaggio amato, rispettato e riconosciuto da tutti. Un simbolo per i cittadini attivi del nostro territorio, per me un vero e proprio faro. Renato ha vissuto a lungo, ma soprattutto ha vissuto intensamente la sua esistenza a favore della collettività».

«Impossibile elencare tutte le sue imprese, le manifestazioni che ha promosso e fondato in prima persona dalla Sagra delle Sagre, ai cortei manzoniani; dal Carnevalone agli eventi sportivi. La stampa e le Istituzioni tributeranno sicuramente il giusto ricordo ripercorrendo tutte le tappe della intensa vita di Renato. Poche persone hanno avuto la capacità di incidere in maniera così significativa nel territorio dove sono vissuti, Renato verrà ricordato per tutte le iniziative che ci ha lasciato con la sua ELMA e che continueranno a vivere nel tempo. La grandezza dell’uomo sta nella capacità di far vivere le proprie opere attraverso gli altri, riuscire a coinvolgere in progetti credibili e capaci di suscitare entusiasmi decine o centinaia di volontari che animano la nostra comunità . Renato ha avuto questa grande capacità. La gratitudine della comunità verrà celebrata, in queste ore, dalle Istituzioni cittadine e locali e sono certo che sarà molto affettuosa e importante per un uomo che ha dato tutto ciò che poteva al servizio degli altri. La vita di Renato Corbetta deve rappresentare un esempio per tutti e incoraggiare i cittadini a voler bene alla propria città alimentando la vocazione e la sensibilità delle persone a contribuire al bene comune».


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