La segreteria regionale della Cisl
Confermato il lecchese Mesagna

Sindacato: il consiglio generale della confederazione conferma all’unanimità Ugo Duci al vertice

La segreteria regionale della Cisl Confermato il lecchese Mesagna
Enzo Mesagna segue il lavoro

Enzo Mesagna è stato confermato nella squadra di segreteria regionale della Cisl, guidata da Ugo Duci, che il consiglio generale ha rieletto all’unanimità come segretario generale.

Mesagna farà dunque parte della segreteria lombarda – nella quale siedono anche Paola Gilardoni, Fabio Nava e Pierluigi Rancati – anche nel prossimo mandato, occupandosi in particolare dei temi del lavoro.

Le sue prime parole sono di ringraziamento nei confronti del gruppo dirigente della Cisl Lombardia, che «mi ha rinnovato questa fiducia», ma il pensiero corre già alle sfide che il sindacato dovrà affrontare nei prossimi mesi. «A partire dalla gestione della coda della pandemia, che speriamo sia indirizzata verso la definitiva scomparsa, fino alla questione dei rincari energetici, passando per le ricadute della guerra sul nostro territorio sotto molteplici aspetti, quello che ci attende sarà un periodo impegnativo – ci ha detto ieri pomeriggio -. Sul tavolo ci sono problematiche importanti, che investono anche il mio ambito d’azione, il lavoro. Con la Regione, su questo piano, ci stiamo già confrontando per focalizzare l’attenzione su alcuni settori che ad oggi sono in difficoltà, come il tessile ma non solo».

Attenzione anche al tema del Pnrr, che rappresenta un’opportunità. «Su questo argomento chiediamo alla Regione di rafforzare il tavolo di confronto con le parti sociali. Queste ingenti risorse – ha aggiunto – vanno spese in modo efficace. Chiederemo che ci siano tempi veloci nell’assegnazione dei lavori, con assoluta trasparenza e prestando la massima attenzione al tema della legalità, focalizzandosi sul rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti. Questi investimenti potranno portare buona occupazione, sia in termini qualitativi che quantitativi, in Lombardia, per cui abbiamo davanti anni in cui la nostra attività dovrà essere rivolta anche alla gestione del Piano».

A partecipare ai lavori del congresso sono stati 362 delegati, eletti nei congressi provinciali e in quelli di categoria, in rappresentanza di oltre 732mila iscritti. Tanti i temi al centro del dibattito, dalla sanità alla salute e sicurezza sul lavoro, dalle sfide della transizione ecologica alla conciliazione vita-lavoro, dalle politiche del lavoro alle vecchie e nuove povertà.

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