La grande sfida di Rossella A 2.500 miglia dalla transoceanica
La velista Rossella Losito

La grande sfida di Rossella
A 2.500 miglia dalla transoceanica

Nata e cresciuta tra le montagne lecchesi, ma con il sogno di attraversare l’oceano in solitaria.

Rossella Losito, classe 1982, è a 2.500 miglia di distanza dalla possibilità di prendere parte alla Mini Transat, la regata transoceanica in solitaria su piccole barche da 6,5 metri di lunghezza, prive di elettronica cartografica, della meteo, del satellitare e senza poter comunicare per un mese con la terra ferma.

Un sogno che per Rossella, figlia di rifugisti, cresciuta ai Piani dei Resinelli, è nato quando aveva quindici anni: «I miei colleghi sono tutti figli di velisti, io invece sono cresciuta tra le montagne come Heidi. I miei genitori mi hanno messo imbrago e scarpette a 4 anni, arrampicavo su ghiaccio a 8. Soltanto che io ho sempre voluto realizzare grandi imprese e quindi volevo fare l’alpinista. Mio padre, che aveva perso tanti amici in montagna, allora mi ha chiuso tutta l’attrezzatura in un armadio. All’epoca già avevo iniziato con la vela e quindi mi sono concentrata su questo: la prima cosa che ho detto al mio istruttore è che avevo il sogno di fare l’oceano da sola. Così la vela è diventata la mia vita, ti dà lo stesso senso di libertà e di contatto con la natura che si prova in montagna».

Cresciuta tra sci, snowboard, scalate su ghiaccio, alpinismo e paracadutismo, Rossella è stata anche una ginnasta agonista alla GhislanzoniGal.

Poi la vela: allenata alla Canottieri dal tecnico federale Raffaele Ravaglia arriva a disputare diverse regate internazionali e diventa lei stessa istruttrice.

Oggi il grande sogno della traversata oceanica: «Per riuscire a qualificarmi alla Mini Transat devo effettuare 1.500 miglia in regate e 1.000 miglia in solitaria. Ho la barca a Genova e mi alleno in Mediterraneo in attesa che in primavera inizino le regate in Italia, Francia e Spagna. Oltre alle prove di manovra con le vele, c’è anche da abituarsi alla navigazione notturna e quindi ai micro sonni: c’è il pilota automatico, ma si dorme 20 minuti e si sta svegli per altri 20».

Rossella oggi vive a Cagliari, dove ha seguito il marito, anch’egli velista, che è stato scelto per far parte dell’equipaggio di Luna Rossa.

Ha lasciato i lavori come istruttrice all’Avav di Luino, in Canottieri e alla GhislanzoniGal, dove faceva la preparatrice atletica e la massoterapista, per fare la velista a tempo pieno.

Una scelta che è ripagata dai risultati: «Un mese fa sono stata scelta per prendere parte al raduno della Federazione di Vela in preparazione della Mini Transat, anche perché questo genere di imbarcazioni dal 2024 diventerà classe olimpica». Rossella però, per sostenere il proprio sogno, sta cercando sponsor che l’affianchino: «Tra l’imbarcazione, le vele e gli spostamenti ci sono molti costi da sostenere. Grazie alla Fiocchi Munizioni e all’altro mio sponsor Cean dovrei riuscire a completare le miglia qualificative. Essendo io nata e cresciuta a Lecco, mi piacerebbe trovare altre aziende del territorio che mi aiutino a sostenere questa sfida».


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