Isee necessario per avere i bonus Covid  E i Caf finiscono sommersi dal lavoro
Caf sommersi dal lavoro per compilare i modelli Isee

Isee necessario per avere i bonus Covid

E i Caf finiscono sommersi dal lavoro

Carnicella, responsabile Cgil: «Da gennaio ne abbiamo compilati quasi cinquemila - Oltre mille di questi soltanto dal 27 aprile, per avere un appuntamento servono due settimane»

Tutti “a caccia” di Isee, per accedere alle varie agevolazioni messe a punto dal Governo per far fronte alle difficoltà economiche conseguenti all’emergenza sanitaria degli ultimi mesi.

Sono stati letteralmente presi d’assalto, dopo la loro riapertura, i centri di assistenza fiscale del territorio, riferimento per la stragrande maggioranza dei cittadini che hanno bisogno di ottenere l’Indicatore della situazione economico equivalente, in altre parole la fotografia della condizione economica del nucleo familiare.

Naturalmente, i Caf non erogano solo questo servizio. In questo periodo una parte importante del loro lavoro è inevitabilmente dedicata alle dichiarazioni dei redditi. Quindi, considerato anche il fatto che le postazioni lavorative – per garantire a operatori e utenti la necessaria condizione di sicurezza – sono ridotte rispetto al solito, è intuibile la difficoltà che i centri stanno incontrando.

«Con l’introduzione di tutti i bonus relativi al Covid-19 abbiamo registrato una vera e propria impennata di richieste della certificazione Isee – ci ha spiegato il responsabile del Caf Cgil, Massimo Cannella -. Tutti gli aiuti messi in campo a livello centrale per le famiglie e i singoli cittadini, per supportare chi ha perso il lavoro ma anche per rilanciare l’economia, richiedono infatti questo strumento. Vale per il reddito di emergenza, il bonus vacanza, come per altre misure quali il reddito di cittadinanza, il bonus gas ed energia, che giustamente non vengono erogati a pioggia».

Per avervi accesso, quindi, bisogna dimostrare di avere una condizione economica adeguata. Molte famiglie, anche in provincia di Lecco, in realtà già dispongono dell’Isee, che serve ad esempio per pagare il servizio mensa dei figli a scuola, le rette dell’università e via dicendo.

Lo strumento che misura la reale capacità economica del nucleo è però divenuto fondamentale per molti cittadini che, finora, non ne avevano avuto bisogno. Di qui la vera e propria corsa ai Caf.

«È uno strumento importante e lodevole, ma sarebbe stato necessario concedere tempistiche più ampie, considerato che per determinate tipologie di bonus bisogna disporne entro poche settimane. L’Isee si può ottenere anche online, ma il 90% dei cittadini si rivolge al Caf per essere sicuro. Quindi, considerata la concomitanza con le dichiarazioni dei redditi e altre incombenze, stiamo faticando a riscontrare tutte le richieste».

Le scrivanie sono infatti state ridotte per il discorso sanitario e i contribuenti hanno urgenza di presentare il 730 per ottenere subito il rimborso fiscale. Va da sé che i tempi di attesa si allunghino, anche se in modo non clamoroso: l’appuntamento, ad oggi, richiede due settimane. «Da gennaio abbiamo preparato 5.000 Isee. Oltre mille di questi soltanto dal 27 aprile in poi, per le persone che hanno incontrato difficoltà a causa della crisi. Le richieste – ha continuato Cannella – riguardano in particolare il reddito di cittadinanza, il reddito di emergenza e il bonus Baby sitting. Il bonus viaggi, invece, è più che altro oggetto di raccolta di informazioni».


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