Introbio, addio a “ol sindec”:   «Onore alla fascia»
La cerimonia funebre di Eusebio Marconi è stata molto partecipata (Foto by ì)

Introbio, addio a “ol sindec”:

«Onore alla fascia»

Molto partecipata la cerimonia di commiato a Eusebio Marconi, con gonfaloni, associazioni e scuole

Il ricordo dei colleghi e dei familiari: «Ha fatto del bene e si è speso per la comunità, un uomo diretto e sincero»

Uomo leale e sincero, caparbio ed ostinato, che sapeva dire quello che pensava guardandoti dritto negli occhi, un uomo e politico d’altri tempi che ha lasciato grandi ed inconfutabili segni del suo operato in paese ed in tutta la Valsassina.

Era “il Marconi”, “ol sindec” di Introbio, “l’Eusebio” per gli amici e questa mattina ognuno avrebbe avuto qualcosa da raccontare di lui, accompagnandolo nel suo ultimo viaggio.

I gonfaloni di Introbio e Primaluna, una ventina di labari dei gruppi degli Alpini che hanno voluto portarlo a spalla da casa alla chiesa di Sant’Antonio, una folta rappresentanza del Soccorso Centro Valsassina, un gruppetto di bimbi dell’asilo Venini, una classe delle medie “Niccolò Tommaseo”, alcuni ospiti della Cooperativa “Le Grigne”, tanti sindaci, un nutrito gruppo della Norda con Carlo Pessina assieme ad altri ex dipendenti, e tanti introbiesi alla mesta cerimonia di saluto all’ex sindaco Eusebio Marconi.

Il parroco don Marco Mauri ha usato come prima parola per l’omelia un grande «grazie per il suo tempo messo a disposizione per la comunità, che ha fatto del bene e si è messo al servizio non solo di Introbio».

E le opere ed i servizi dati al Comune «hanno il suo zampino, la sua intuizione presa con autorità e – ha detto il sacerdote – assomiglia a Dio che costruisce una casa per noi per l’eternità. Ha cercato di fare del bene non per sé ma per gli altri».

E poi ancora: «Era un uomo diretto, che non girava tanto attorno. Così come vuole il Signore da noi».

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