Industria: assunto un tirocinante   ogni cinque studenti
Mediamente un tirocinante su cinque viene poi assunto dalle aziende in provincia di Lecco

Industria: assunto un tirocinante

ogni cinque studenti

Secondo i dati di Confartigianato la nostra provincia è al quinto posto in Italia per quota di imprese con giovani ospitati in alternanza scuola - lavoro

Confartigianato Lecco incrementa le attività per formare le aziende sull’accoglienza degli studenti da inserire in alternanza scuola-lavoro. In associazione, ci dice il responsabile del gruppo scuola Walter Cortiana, il database delle aziende disponibili è in crescita in un momento in cui è anche imminente in sede di Network Occupazione, la firma del protocollo che già dal prossimo anno scolastico chiarirà chi fa cosa fra insegnanti, imprese, tutor e “gruppi scuola” delle associazioni d’impresa e in definitiva tutte le parti coinvolte nei percorsi di alternanza resi obbligatori per legge nel triennio di scuola superiore.

Secondo l’indagine flash diffusa in questi giorni dall’ufficio studi di Confartigianato, i dati mostrano che Lecco è fra le province più virtuose d’Italia, visto che col 14,6% Lecco sta in cima alla classifica (quinto posto nazionale) per quota di imprese con dipendenti che nel 2015 hanno ospitato studenti in alternanza scuola lavoro. Guardando invece ai dati a consuntivo relativi ai soli stage e tirocini, nel 2015 in provincia di Lecco il 9% delle imprese con dipendenti ha ospitato 900 stagisti, un dato che pone Lecco al 93mo posto, quindi in fondo alla classifica delle province italiane. Ma a Lecco un tirocinante su 5 (19%) nel 2015 è stato assunto e ciò eleva il posizionamento di Lecco al 38mo posto nazionale per numero di imprese che trasformano gli stage in assunzioni.

Secondo una rilevazione fatta nel 2014, il 13,2% delle 8.063 aziende con dipendenti della provincia di Lecco prevedeva che da lì a due anni, nel 2016, avrebbe inserito studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro, in una classifica delle migliori 22 province.

Un dato, quello lecchese, sensibilmente sopra la media nazionale e di area, visto che in Italia nel 2016 il 9,7% delle imprese con dipendenti aveva previsto di ospitare nel corso dell’anno studenti per percorsi di alternanza scuola lavoro, con punte del dell’11,5% nel Nord Ovest.

Su tutto ciò il comparto artigiano ha un ruolo di peso, visto che in provincia di Lecco su circa 3.000 imprese artigiane attive con dipendenti, da un lato solo il 4,9% nel 2015 ha ospitato stagisti (88mo posto nazionale), ma dall’altro sale al 13,2% la quota di artigiani che hanno inserito ragazzi in percorsi di alternanza scuola-lavoro, un dato che pone Lecco ai vertici (terzo posto) della classifica nazionale.

Per il 2016 è disponibile la previsione che fu fatta nel 2014, con il 10,7% delle aziende (15mo posto nazionale) artigiane lecchesi che promettevano inserimenti in alternanza nel giro di un paio d’anni.

Cortiana con la sua azienda “3C Catene” negli anni ha realizzato 48 stage per ragazzi di vari livelli scolastici, dai consorzi di formazione professionale agli istituti tecnici all’università, compresi due tirocinanti in fasce deboli che poi ha assunto in apprendistato. Ne parla assicurando che «per le aziende sono esperienze preziose di crescita, per le quali c’è ancora molto da fare, a partire dalla sensibilizzazione, e non solo fra gli artigiani». Ora per Cortiana il punto di svolta a Lecco sta proprio nel protocollo che «nel giro di un mese», assicura, sarà firmato in sede di Netwok Occupazione, ora sotto la presidenza di Mauro Gattinoni, un documento «che rappresenta una regolamentazione minima ma necessaria. Molto spesso, visto l’obbligo di legge, le scuole assolvono al loro compito limitandosi a cercare un’azienda per lo stage, e addirittura chiedendo ai ragazzi di cercarsela da sé. Ma le aziende che hanno loro progetti di crescita vogliono sapere su che obiettivi puntare quando inseriscono un ragazzo, e qual è il percorso curricolare da seguire. E’ un problema comune riscontrato da tutti i gruppi scuola delle associazioni. Perciò il protocollo stabilirà linee guida che tutti dovranno utilizzare».


© RIPRODUZIONE RISERVATA