Il vicecomandante dei vigili  si spara al cuore in servizio
Inquirenti davanti al Comando

Il vicecomandante dei vigili

si spara al cuore in servizio

Andrea Marchiori, 31 anni, era arrivato a Lecco a gennaio
E’ morto ieri pomeriggio Inutili i soccorsi, ora le indagini

È morto ieri pomeriggio nello stesso comando che ne aveva accolto il trasferimento lo scorso gennaio, l’ufficiale di Polizia locale di Lecco Andrea Marchiori, vicecomandante di Lecco. La notizia ha immediatamente scosso i colleghi del Corpo e dell’amministrazione comunale, mentre ambulanze e forze dell’ordine hanno occupato il cortile di via Sassi per l’intero pomeriggio. Il vicecommissario è stato vittima di un colpo di arma da fuoco al cuore che, stando a quanto appreso, si sarebbe volontariamente inferto, nel locale armeria, dove da poche settimana si custodiscono le armi appena date in dotazione agli agenti. Vani i soccorsi dei medici. Nei minuti successivi, si sono precipitati presso il Comando anche gli agenti della Digos e il questore di Lecco Alfredo D’Agostino.

Andrea Marchiori, 31 anni, abitava a Misinto, in provincia di Monza. Dopo la maturità linguistica, si era laureato in Scienze della comunicazione e specializzato in Scienze dello spettacolo. Proprio durante il periodo universitario aveva iniziato l’esperienza lavorativa come agente di Polizia locale, dapprima per un anno nel Comune di Seregno, e quindi a Desio. L’esperienza a Desio si era conclusa a dicembre 2014, con il ritorno a Seregno e l’assunzione a tempo indeterminato.

Il prosieguo di una brillante carriera l’aveva quindi condotto, da ufficiale, presso il Comune di Lecco a partire da gennaio. Cittadino attivo socialmente e culturalmente, Marchiori si era anche candidato nel 2014 nella lista civica del suo paese. «Ho iniziato ad interessarmi a proposte ed idee sempre nuove, condividendo le pratiche di buona amministrazione e le strategie che ci permettono di dare un contributo prezioso per la Misinto del futuro - scriveva sei anni fa - Con la mia esperienza, mi piacerebbe portare nel mio paese una disponibilità sempre maggiore all’ascolto ed al confronto». Presso il Comando, insieme alla vice Simona Piazza, c’era anche il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni che ha deciso, d’accordo con i capigruppo, di rinviare il Consiglio di ieri sera.

«Questo pomeriggio - sono state le sue parole - è accaduto un evento tragico. Le istituzioni stanno accertando la dinamica dei fatti su cui non è possibile riferire. Esprimiamo il sentimento di cordoglio ai famigliari, ai colleghi, al corpo di Polizia che ha avuto modo di apprezzare le qualità umane e professionali del nostro agente».


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