«Il territorio va messo in sicurezza  Mai più disastri come a Casargo»
Camion e ruspe al lavoro

«Il territorio va messo in sicurezza

Mai più disastri come a Casargo»

Elena Zambetti: «Ora servono i fondi per abbattere il rischio idrogeologico»

«Difficile la conta dei danni, che sono ingenti: case allegate, fango in strada, auto danneggiate»

Elena Zambetti, consigliera provinciale delegata alla Protezione civile, per due giorni è stata a Casargo, insieme al sindaco Antonio Pasquini, ai volontari giunti con le colonne mobili di Lecco, Como e Città Metropolitana. Insieme al disaster manager provinciale, il geologo Fabio Valsecchi, ha coordinato i soccorsi per quanto di sua competenza.

E ieri ha potuto trarre le prime conclusioni. «È molto importante – ha dichiarato di concerto con il presidente della Provincia Claudio Usuelli - che si possa arrivare in tempi brevi alla dichiarazione dello stato di emergenza e che le risorse stanziate siano adeguate per fronteggiare i fenomeni di dissesto idrogeologico. Il ruolo della protezione civile e dei volontari sempre disponibili è strategico e fondamentale: la Provincia di Lecco è pronta da subito a supportare, con Regione Lombardia, i cittadini e i piccoli comuni del nostro territorio».

E sulla fragilità del territorio si era speso anche il sindaco di Casargo Antonio Pasquini, che aveva parlato di paese che “rischia di sparire” se governo centrale e regionale non daranno i fondi necessari a stilare i progetti e dunque eseguire i lavori di messa in sicurezza dal rischio idrogeologico di una valle, la val Casargo, attraversata perpendicolarmente da altre sette vallette. «Sono d’accordo con Pasquini che si debba correre ai ripari in tutto il territorio provinciale. Il rischio idrogeologico a Casargo ora è sotto controllo, visto che il materiale che doveva scendere a monte, dovrebbe essere sceso tutto. Ci siamo allertati per le somme urgenze, ma poi ci vorranno i fondi per la messa in sicurezza della Valle».

Insomma, l’emergenza è stata superata, anche con quel pizzico di buona sorte che è relativa al fatto che nessuno si sia fatto male. «Il Comune di Casargo sta lavorando sulle schede Rasda e Roc che potranno dare risposte ai bisogni della gente, in termini di risarcimento dei danni subiti. Ma è chiaro che bisogna intervenire poi a livello strutturale, in tema di prevenzione. Io ho già parlato con Regione Lombardia a questo proposito: non possiamo sempre correre dietro alle emergenze e dichiarare le somme urgenze, ma prevenire». E per quanto riguarda i danni, poi, sono molto ingenti, nonostante Casargo si sia già rimessa in piedi a tempo di record:«I danni non sono solo qui ma in tutta la Valsassina e si parla di somme pesanti: ci sono state case allagate, stalle allagate, alpeggi isolati...Insomma, c’è molto lavoro da fare».


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