Il profugo con l’hascisc

La politica si divide

Lecco, Flavio Nogara (Lega): «Aiutare solo chi scappa dalla guerra

Boscagli: «Velocizzare le domande». Anghileri: «Distribuirli in Europa»

Il profugo con l’hascisc La politica si divide
Lecco - Profughi al Ferrhotel di Lecco dove alloggiava il gambiano sorpreso con 40 grammi di hasisc
(Foto di Archivio)

Lecco

Un altro giovane migrante arrestato per spaccio a Calolzio, nel parco che, accanto ad alcuni insediamenti produttivi, è diventato suo malgrado luogo sensibile. E la Lega attacca: «Se delinquono adesso che hanno un tetto sulla testa e il cibo nel piatto, quando la loro richiesta di asilo verrà rigettata sarà il caos».

È questa la convinzione del segretario provinciale del Carroccio, Flavio Nogara, sicuro che «queste persone saranno disposte a tutto pur di crearsi un futuro; e per la maggior parte saranno facili prede delle organizzazioni malavitose. Facile fare i buonisti, più difficile essere realisti dichiarando che chi scappa da guerre deve essere accolto, ma tutti gli altri vanno rimpatriati».

Della necessità di intervenire prontamente per cambiare le regole del gioco è anche Filippo Boscagli (Ncd), che però punta su un timbro diverso.

«È’ indispensabile- sostiene - aumentare la velocità con la quale si valutano le domande di richiesta di asilo dei migranti. Che ci vogliano oltre due anni per ogni singola pratica è inaccettabile, perché questo comporta costi sociali enormi, soprattutto perché registriamo una elevatissima presenza anche di persone senza il diritto a restare».

Chi ha un’idea diversa, provocatoria quanto basta, è Alberto Anghileri (Con la sinistra cambia Lecco), secondo cui «a tutti i migranti che sbarcano in Italia andrebbe concesso un visto provvisorio, un permesso che consenta a ciascuno di loro di muoversi senza ostacoli in Europa».  

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