«Il lungolago di Lecco  lo sceglieremo insieme»
L’allestimento a Palazzo Bovara può essere visitato dalle 9 alle 16, festivi esclusi, fino al 24 gennaio

«Il lungolago di Lecco

lo sceglieremo insieme»

Molti lecchesi hanno visitato l’esposizione allestita a Palazzo Bovara con i progetti “Waterfront”

Anche ieri c’è stato chi avrebbe voluto poter visitare l’esposizione allestita al primo piano di Palazzo Bovara. Del resto, tra i diciannove elaborati in mostra si nasconde quello che in futuro rivoluzionerà l lungolago cittadino.

L’amministrazione comunale ha deciso però di limitare gli orari di visita ai giorni feriali (dalle 9 alle 16 festivi esclusi fino al 24 gennaio), per garantire la concomitante presenza di funzionati municipali, determinante per permettere agli interessati di votare il disegno considerato migliore sotto tutti i punti di vista.

La mostra “Waterfront, nuovi riflessi” ha dunque subito suscitato l’interesse dei lecchesi.

«Questo è un grande risultato per la città, frutto dell’ottima e fattiva collaborazione tra istituzioni e ordini professionali – commenta Giulia Torregrossa, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Lecco, uno degli attori del bando per la progettazione del nuovo lungolago - È fondamentale comprendere che per raggiungere traguardi di rilievo è indispensabile portare avanti un lavoro in team, mettendo a disposizione ciascuno le proprie professionalità e competenze. In qualche passaggio il percorso è stato un po’ sofferto, ma alla fine sarà una bella vittoria per tutti noi che siamo riusciti a trovare il modo di lavorare insieme per il futuro di Lecco».

Si parla infatti di un progetto destinato a cambiare il volto della città, come è evidente osservando le proposte in esposizione. «Si darà la possibilità di vivere il nostro lago in maniera diversa rispetto ad oggi - chiosa la Torregrossa - E, vista l’importanza di questo futuro intervento, il fatto di permettere ai cittadini di esprimersi votando il progetto preferito è un elemento da non trascurare. Si tratta infatti di portare avanti una “progettazione partecipata”, perché la città va ripensata tutti insieme. È più difficile ascoltare il pubblico che procedere per schemi fissi, ma questo sforzo porterà a un prodotto migliore».

Tra l’altro, questa apertura garantirà una sorta di confronto a distanza tra la giuria popolare e quella tecnica incaricata di scegliere l’elaborato migliore. A proposito della seconda, la Torregrossa evidenzia la presenza, accanto ai professionisti lecchesi che conoscono il territorio, di un architetto di fama internazionale come Andreas Kipar dello studio Land di Milano. «La sua partecipazione ha dato al concorso una visibilità internazionale - chiosa - cosa che ha permesso alla nostra città di “entrare” nei migliori studi di architettura e di essere ancora più conosciuta».

Nei prossimi mesi, quindi, si arriverà alla definizione del progetto vincitore del concorso, che verrà realizzato oppure diventerà riferimento per i privati che vorranno contribuire realizzandone porzioni in seno a convenzioni urbanistiche ed edilizie, costruendo tratti del lungolago invece di pagare gli oneri.


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