I mutui casa nel Lecchese
Stock di due miliardi di euro

È di 2,251 miliardi di euro lo stock di mutui casa in essere in provincia di Lecco al 30 settembre di 2021

I mutui casa nel Lecchese Stock di due miliardi di euro
Abitazioni a Lecco

LECCO

È di 2,251 miliardi di euro lo stock di mutui casa in essere in provincia di Lecco al 30 settembre di 2021, in crescita dell’1% rispetto al trimestre aprile-giugno dello stesso anno.

Una percentuale di crescita, quella lecchese, di poco inferiore a quella nazionale che su base trimestrale segna un +1,29%, contro un aumento annuale che in Italia è stato del 5,5%.

I dati sullo stock di mutui in essere concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione sono analizzati in un report di Kiron Partner SpA (Gruppo Tecnocasa), che sottolinea come nel trend storico il terzo trimestre 2021 a livello nazionale si è registrato lo stock più alto di sempre con 353,978 miliardi di euro, di cui 86,862 miliardi in essere per la sola Lombardia, pari a un quarto (24,5%) del totale nazionale.

Già con le rilevazioni del secondo trimestre, spiega l’indagine, era stato superato il precedente importo più alto di stock mai registrato e si era fissato il nuovo massimo con oltre 349 miliardi di euro. Con il terzo trimestre viene fissato un nuovo massimo di mutui in essere circolanti.

«Alla luce dei favorevoli tassi di mercato con i quali sono stati collocati i finanziamenti durante l’ultimo triennio la composizione dello stock è in buona parte composta da finanziamenti a tasso fisso o variabile con Cap (cioè con un tasso massimo prefissato oltre il quale non si può andare, ndr), il che presuppone un minor rischio sia in capo alle famiglie sia in capo agli istituti eroganti».

Sui mutui in base alle previsioni di Kìron Partner SpA la chiusura d’anno con i dati a consuntivo in arrivo sul 2021 sarà ai massimi, mentre «per il 2022 si delinea uno scenario che ben predispone al proseguimento della crescita del credito alla famiglia per l’acquisto dell’abitazione almeno per il primo trimestre. L’aumento è in corso da settembre 2015 e molto probabilmente proseguirà anche in virtù della maggiore incidenza dei nuovi contratti erogati nell’ultimo trimestre, pari all’89,7% del totale, rispetto alle operazioni di sostituzione e surroga ferme al 10,3%».

Già nel secondo trimestre 2021 l’Istat riferiva che gli atti notarili con costituzione di ipoteca immobiliare (in Italia 122.389) erano in aumento del 2,8% rispetto al primo trimestre e del 45,2% su base annua. Un incremento spinto soprattutto dal Centro e dal Nord Italia, che fra aprile e giugno 2021 raggiungeva a livello nazionale i valori medi del 2010. M.Del.

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