Giovani di Ance: presidente regionale  il lecchese Alessandro Valsecchi
Alessandro Valsecchi, Ance

Giovani di Ance: presidente regionale

il lecchese Alessandro Valsecchi

Costruttori: dopo la laurea al Politecnico è entrato nell’impresa di famiglia con sede a Costa Masnaga

Alla guida dei Giovani costruttori di Ance Lombardia c’è un lecchese.

È Alessandro Valsecchi, 37enne brianzolo laureatosi una decina di anni fa al Polo lecchese del Politecnico di Milano in Ingegneria edile – Architettura e nel management dell’azienda di famiglia, l’Impresa Edilizia Valsecchi srl di Costa Masnaga.

Iscritto dal 2006 al Gruppo Giovani costruttori di Ance Lecco, nel 2012 è stato eletto per la prima volta presidente, carica in cui è stato confermato anche nei due mandati successivi e che ricopre tuttora nell’associazione che abbraccia anche Sondrio.

Ad eleggerlo all’unanimità, nei giorni scorsi, sono stati i presidenti delle diverse territoriali del sistema degli edili lombardi.

«Sono soddisfatto per la fiducia che mi è stata accordata da tutti gli amici e colleghi delle territoriali della Lombardia – afferma Valsecchi –. Il compito che ci aspetta non è semplice ma al tempo stesso è molto avvincente: far crescere il nostro gruppo che in questi ultimi anni, a causa della chiusura di numerose aziende e della scelta di molti figli di imprenditori edili di seguire altri percorsi professionali, è calato nel numero degli iscritti. Del resto la crisi che da ormai dieci anni attraversa il mondo delle costruzioni è un fatto. Occorre invertire la tendenza. E il Gruppo giovani esiste anche proprio per questo: costruire relazioni e rapporti che ci aiutino a gestire le nostre imprese».

Considerato il fatto che aveva solo 23 anni quando si è iscritto al sodalizio, è quasi inevitabile che l’imprenditore consideri Ance «la mia seconda famiglia. È stato ed è per me un ambito formativo importante, grazie al confronto con i miei colleghi e con i senior, che guardano con grande speranza a noi e alle nostre idee».

Uno stimolo, questo, ma anche una responsabilità. «Lavoreremo perché tra noi giovani cresca una reale affezione verso l’associazione – conclude -. Il primo passo sarà la conoscenza: quindi consigli regionali itineranti nel e sedi territoriali e visite in azienda».


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