Fuori dalle aule del liceo

si mettono alla prova

Lecco, al Palazzo delle Paure faranno da guida alle visite alla mostra «Natura e città. Morandi, Morlotti e il paesaggio italiano tra le due guerre». Un esempio concreto dell’alternanza scuola lavora. «Un’occasione per metterci in gioco, è stimolante»

Fuori dalle aule del liceo si mettono alla prova
Gli studenti del liceo classico Manzoni che si occupano della mostra al Palazzo delle Paure

Uno degli aspetti più rilevanti della mostra «Natura e città. Morandi, Morlotti e il paesaggio italiano tra le due guerre», in corso sino al 3 aprile al Palazzo delle Paure, è il coinvolgimento dei giovani studenti ed ex studenti del Liceo classico «A. Manzoni ».
In questi mesi di apertura della mostra, una cinquantina di giovani svolgerà un’importante esperienza educativa di alternanza scuola-lavoro. Saranno impegnati sia nella predisposizione delle schede di lettura delle opere pubblicate sull’apposito sito web (www.naturaecittalecco.it) , sia nella gestione delle visite guidate gratuite che verranno organizzate tutti i sabati e le domeniche pomeriggio.
Un impegno non indifferente che getta una nuova luce sulle possibilità di coinvolgimento dei nostri ragazzi nelle attività culturali che si organizzano in città. Abbiamo incontrato alcuni degli studenti del liceo classico proprio al Palazzo delle Paure, mentre sotto la guida della docente Laura Polo D’Ambrosio, che coordina l’intera esperienza, si preparavano a gestire le future visite guidate. Francesca, Melide, Aurora, Martina, Ima e Giovanni sono alcuni di quei cinquanta studenti che saranno in prima fila nella gestione di una mostra di grande rilievo.
Insieme ai loro compagni hanno preparato i fogli esplicativi presenti nelle sale e le biografie degli artisti; inoltre coordineranno le visite guidate, si occuperanno della guardiania e dell’attività didattica da far svolgere agli studenti. «L’impegno nelle attività legate alla mostra – ci dice Margherita – è un qualcosa in più rispetto all’attività didattica, che ci dà l’opportunità di metterci in gioco e di confrontarci con un’attività diversa dalla routine scolastica». Anche Noemi è molto coinvolta in questa esperienza: «Abbiamo potuto occuparci di arte sotto un altro punto di vista e questo è molto stimolante».
Anche il preside del liceo Manzoni, Giovanni Rossi, è molto soddisfatto di un’esperienza che getta nuova luce sull’alternanza scuola lavoro: «Mi piacerebbe che le associazioni di categoria si rendessero conto che l’alternanza scuola lavoro è possibile anche per chi frequenta il classico».

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