Filippo, l’eroe dei 100 metri  e la mamma (quasi) lecchese
Foto di famiglia, Filippo Tortu è il terzo da sinistra, davanti a lui (sulla sinistra)la mamma Paola Confalonieri

Filippo, l’eroe dei 100 metri

e la mamma (quasi) lecchese

La storiaPaola Confalonieri è alla guida del gruppo iscritto a Confindustria

Siede anche nel consiglio camerale: «Il record a Madrid? Pura felicità»

Tre numeri, o tre cifre ripetute tre volte: 9 e 99. Il risultato non cambia. È magia, un muro caduto. Un record che è un simbolo ed è già un marchio di fabbrica di Filippo Tortu, il primo italiano a correre i cento piani in meno di dieci secondi. Non c’era riuscito neanche P ietro Mennea che, a Città del Messico (quindi con i benefici dell’altura) nel 1979 si era fermato a 10”01.

Questa è la premessa, ora bisogna spiegare perché scriviamo del giovane fuoriclasse nella pagine di Lecco (e non in quelle di sport). Ne scriviamo perché la mamma di Filippo, Paola Confalonieri, è un imprenditrice iscritta a Confindustria Lecco, anche se la sua azienda ha sede a Giussano.

Nell’associazione di via Caprera, dal 2011 e per quattro anni, Paola Confalonieri ha avuto anche l’incarico di consigliere con delega al marketing. E ancora oggi, siede nel consiglio della Camera di commercio di Lecco, presieduto da Daniele Riva.

Con il sorriso contagioso che l’accompagna, Paola Confalonieri al telefono dice: «Sono felicissima e orgogliosa dei risultati di Filippo. A Madrid, quando il 9”99 è comparso sul tabellone elettronico siamo esplosi in un moto di gioia indescrivibile. Prima della gara si sentiva l’adrenalina nell’aria che è uscita tutta quando è stato annunciato il tempo record».

Se Filippo Tortu, sotto la guida del papà allenatore Salvino, i primati li costruisce sul tartan della pista d’atletica, mamma Paola i record li costruisce nell’azienda di famiglia, il gruppo Confalonieri, di cui è amministratore delegato. Costituita nel 1950 e arrivata alla terza generazione, l’ impresa produce maniglie (è una delle realtà del distretto del legno-arredo della Brianza) ed è presente nei mercati di 45 Paesi. Una realtà che negli anni ha saputo crescere attraverso un percorso di internazionalizzazione.

L’innovazione la fanno in pista Filippo e il papà con nuovi metodi di allenamento, e la fa Paola Confalonieri in azienda con prodotti che si caratterizzano fin dalla fase di progettazione e prototipazione. Come sottolinea, l’amministratore delegato, «ogni processo della lavorazione viene fatto all’interno della nostra impresa».

In questo ping pong tra atletica leggera (che grazie a Filippo Tortu potrebbe di nuovo scalare gli indici di popolarità) e impresa, torniamo allo sport. Il giovane velocista brianzolo (anche se lui rivendica di continuo le origini sarde) sarà impegnato nella staffetta 4x100 ai Giochi del Mediterraneo. Poi ci sarà il meeting di Monaco e dal 7 al 12 agosto i Campionati europei di Berlino, che sono l’obietto stagionale di Tortu. «Saremo tutti là - annuncia la mamma - a fare il tifo. Con la speranza possa salire sul podio». Magari con la medaglia d’oro al collo, aggiungiamo noi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA