Federmanager Lecco, Bresciani  lascia il testimone a Bonfanti
L’assemblea “virtuale”

Federmanager Lecco, Bresciani

lascia il testimone a Bonfanti

Il punto sulle molte attività a sostegno della categoria ma anche sul lavoro con i ragazzi delle scuole

Tempo di assemblea di insediamento della nuova presidenza per Federmanager Lecco, che nei giorni scorsi si è riunita in modalità a distanza con collegamento da remoto dei partecipanti. A guidare l’incontro, che ha trattato in primo luogo la presentazione del bilancio consuntivo 2019 da parte del tesoriere Alfredo Viganò, sono stati il presidente uscente Diego Bresciani e il suo successore, il neoeletto Gianfranco Bonfanti.

A tenere banco è stato però soprattutto il passaggio di testimone fra Bonfanti e Bresciani. Il past president, in un’articolata relazione delle attività svolte nell’ultimo triennio, ha in particolare ricordato i numeri che caratterizzano l’associazione. Alla fine dello scorso anno, infatti, contava su 630 associati, di cui 241 in attività, 337 fra pensionati ed inoccupati, 52 quadri (di cui prosegue costantemente l’incremento, segno di un trend di vitalità della categoria).

Per quanto riguarda invece le attività, sono stati numerosi i convegni e le iniziative, organizzate anche in sinergia con Federmanager nazionale, sempre con l’obiettivo della centralità del ruolo del dirigente nella gestione dell’economia anche locale. Non sono mancate le proposte solidali, come l’invito a Fondazione Telethon che ha raccolto fondi fra i soci.

Fra i servizi che Federmanger Lecco ha erogato, come da prassi, si ricordano il supporto operativo sulle problematiche di contratto di lavoro, di conciliazioni, di pensione e di pratiche Fasi/Assidai. Nel 2019 in particolare, si è inoltre concluso il Progetto “Meta”. Promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como, unitamente alle correlate sedi di Federmanager e finanziato da 4-Manager, ha avuto come oggetto la creazione di una “piattaforma di self-assessment del grado di digitalizzazione delle imprese e dei loro manager”, in particolare nei settori meccanica, tessile ed alimentare, a cui hanno partecipato anche 4 manager non occupati del nostro territorio.

Ultimo, ma non meno importante, l’impegno gratuito di una ventina di soci dirigenti in pensione che, attraverso la onlus Girs e l’associazione Maestri del Lavoro, hanno portato la propria esperienza professionale e la loro conoscenza del tessuto economico-sociale nelle scuole della provincia, nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro, con numeri di assoluto rilievo: 1.900 studenti coinvolti con Girs e oltre 2.000 con la rete dei Maestri del Lavoro


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