Falsificano i documenti vaccinali  Genitori  indagati dalla Procura
I genitori preoccupati da un’ipotetica familiarità dei danni da vaccino

Falsificano i documenti vaccinali

Genitori indagati dalla Procura

Il caso: falsità materiale commessa dal privato è l’ipotesi di reato contestata a una giovane coppia - Non si tratta di non vax ma in famiglia c’è un grave caso accertato di danni da vaccino

Avrebbero “taroccato” la data della lettera del centro vaccinale dell’Ats con la quale era stato fissato l’appuntamento per inoculare alla figlia di tre anni i vaccini previsti per legge. E pure la data dell’appuntamento stesso. Un artificio per consentire alla bambina di essere iscritta alla scuola materna.

La Procura della Repubblica di Lecco ha indagato una giovane coppia di genitori residente nella Bergamasca la cui bimba frequenta una scuola dell’infanzia della nostra provincia per il grave reato di falsità materiale commessa dal privato.

Il caso è emerso dai controlli incrociati a campione introdotti per verificare l’ottemperanza di quanto disposto dalla legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale. È emersa la non rispondenza delle date riportate nella documentazione rilasciata dall’Ats relativa allo “stato vaccinale” della piccola e quella presentata alla scuola materna: la data del certificato e quella dell’appuntamento fissato per mettersi in regola con quanto previsto dalla legge, nei due documenti, non corrispondono.

Non siamo però in presenza di una famiglia di fanatici no vax, ma di un nucleo familiare con un pesante fardello sulle spalle. Alla zia della bimba è stato infatti riconosciuto un danno grave e permanente da vaccino: una sentenza passata in giudicato nel 2001 ha infatti stabilito che la giovane è rimasta cerebrolesa a causa delle vaccinazioni e le è stata riconosciuta un’indennità che l’accompagnerà vita natural durante.

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