Esposto del sindacato, trattativa rotta

«Noi delinquenti? Non incontrateci»

Lecco, forte la reazione del segretario comunale Michele Luccisano. Cgil e Uil: «Anomalìe»

Esposto del sindacato, trattativa rotta «Noi delinquenti? Non incontrateci»
Lecco, il municipio

LECCO

L’incontro si doveva tenere alle 15 in municipio, ma hanno atteso inutilmente i due sindacalisti della funzione pubblica, Marco Paleari (Cgil), Italo Bonacina (Uil) e la Rsu: il tavolo delle trattative è saltato. E’ stato il segretario generale Michele Luccisano, incaricato a trattare per conto dell’amministrazione comunale, a non presentarsi e a diramare, invece, un comunicato per annullare la riunione: «Come tutti i “delinquenti” che si rispettino voglio evitare che le “persone perbene” siano costrette a incontrarmi».
Un Luccisano furente ha stigmatizzato così la notizia che il sindacato avrebbe presentato un esposto in procura. Pensare che, come scrive di seguito «nella riunione odierna» per conto del Comune avrebbe proposto un accordo che «per la prima volta dopo tanti anni, finalmente riconosce la possibilità al 90% dei dipendenti comunali - esclusi il segretario, i dirigenti, le posizioni organizzative e le alte professionalità, di poter beneficiare di una gratificazione economica sul fondo per il salario accessorio».
Ma tant’è. Il sindacato intanto annuncia per oggi un comunicato sulla reazione ritenuta improvvida del segretario generale e in particolare sul merito delle sue dichiarazioni.
Sta di fatto che l’esposto in procura che ha fatto arrabbiare Luccisano e provocato la rottura della trattativa è stato effettivamente presentato ieri mattina. Lo conferma Paleari: «Sì - dice - abbiamo consegnato un esposto sui fatti che contestiamo e che abbiamo più volte rimarcato alle controparti».
I rilievi sui quali il sindacato chiede alla procura di fare luce riguardano in sostanza due aspetti. Il primo verte sul bilancio: «Denunciamo un disavanzo di 380 mila euro sul fondo integrativo dei dipendenti, con la richiesta di individuare le responsabilità di questa situazione».
L’altra questione invece riguarda la nomina di due dirigenti e il modo in cui sono state determinate le posizioni organizzative. Sotto la lente del sindacato dunque c’è la riorganizzazione della macchina comunale e le scelte fatte. «Abbiamo individuato anomalìe in questo procedimento - precisa il responsabile della funzione pubblica della Cgil - Loro sostengono che è tutto regolare? Beh, secondo noi no e glielo abbiamo detto più volte . Non condividiamo affatto il metodo scelto per questo percorso. E anche su questo chiediamo una verifica».

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