Elezioni, Fragomeli fuori dalla lista del Pd

Verso il voto Nonostante la grande mobilitazione del territorio, il deputato lecchese uscente non verrà ricandidato. Nel collegio uninominale alla Camera corre Laura Bartesaghi, ma si tratta di uno dei seggi “blindati” del centrodestra

Elezioni, Fragomeli fuori dalla lista del Pd
Gian Mario Fragomeli

Un solo candidato lecchese nelle file del Pd. Si tratta di Laura Bartesaghi, avvocato di 28 anni, consigliere comunale di Annone Brianza, con una militanza nei Giovani Democratici, che correrà nel collegio uninominale di Lecco (comprende la nostra provinciale e 35 comuni dell’isola bergamasca) per la Camera dei Deputati, dove però le possibilità di elezioni sembrano essere molto limitate dato che è considerato uno dei collegi sicuri per il centrodestra.

Non ci sarà invece Gian Mario Fragomeli, per due legislature a Montecitorio. Nonostante il supporto unanime del partito a livello lecchese e non solo, non è presente nelle liste dei Dem: «Il segretario Letta – commenta - ha fatto le sue scelte che sono certamente legittime. Il territorio si è mobilitato per avere un proprio candidato non è andata così e c’è certamente amarezza. Il futuro? È presto per parlarne».

L’amarezza

Fragomeli spiega come si è arrivato a questa esclusione: «Mi sono presentato con tutte le carte in regola: un forte sostegno del territorio che nel mio caso è arrivo da Lecco, da Monza e dalle province vicine, e il giudizio molto positivo della capogruppo Debora Serracchiani sul lavoro da me svolto in commissione bilancio. Sapevo che con il taglio dei Paralmentari era molto difficile, ma ci sono state anche altre dinamiche che hanno portato a questa scelta che fa si che non ci sarà un parlamentare di Lecco e della Brianza Lecchese».

Lo scenario

Gli era stato offerto un posto in lista: «Io non ho mai chiesto una candidatura certa, ero stato escluso dal nostro collegio anche cinque anni fa e me la sono dovuta conquistare in una posizione molto incerta. Avrei accettato anche stavolta una situazione simile. Un posto non eleggibile c’era, ma non aveva senso una candidatura di servizio dopo dieci anni in Parlamento. Non mi sembrava giusto per Lecco, dove governiamo la città e un buon numero di Comuni, avere solo un diritto di partecipazione. Diverso era poterci essere o poter lottare per farlo, anche in vista di impegni importanti che ci saranno come le Olimpiadi. In questi anni ho gestito la riforma fiscale e come relatore il decreto liquidità durante la pandemia, quindi aveva poco senso candidarsi come riempitivo».

Critico sulla scelta anche il segretario provinciale dei Dem, Manuel Tropenscovino: «C’è dispiacere nel sapere che non avremo più una rappresentanza territoriale che ha dimostrato di saper davvero rispondere alle richieste e alle esigenze del territorio, degli amministratori e del nostro partito. Il taglio dei parlamentari e anche altre dinamiche hanno contribuito a questa scelta che considero un errore. Siamo comunque in corsa, anche e soprattutto nel nostro collegio uninominale perché vogliamo dare una vera rappresentanza alle giovani generazioni sui temi del lavoro, della scuola e dell’ambiente. Andremo avanti come una comunità che è il Pd ha sempre dimostrare anche a Lecco».

Gli altri nomi

Capolista alla Camera per i Dem nel collegio Lecco-Como-Sondrio sarà la comasca Chiara Braga. Completano il listino plurinominale: Pierluigi Morelli, Patrizia Lissi e Paolo Furgoni. Al Senato, dove il collegio è esteso anche alle province Varese e Monza ci saranno Alessandro Alfieri, Roberta Songini, Marco Riboldi e Rosanna Leotta.

L’uninominale al Senato per Lecco, Como, Sondrio sarà invece assegnato a un candidato di un altro partito della coalizione di centrosinistra. S. Sca.

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