Due pozzi in più per l’acqua. Erano inutilizzati da dieci anni

Siccità Lario Reti riattiva una sorgente in municipio e una in via Marconi «Non significa maggiori riserve, il livello di falda dipende da tanti fattori»

Due pozzi in più per l’acqua. Erano inutilizzati da dieci anni
Lecco può contare sull’apporto idrico di 47 sorgenti

Emergenza siccità: Lario Reti Holding attiva il pozzo Municipio e il pozzo Marconi, che da un decennio erano inattivi, uno situato nel cortile del Comune e l’altro collocato sotto l’istituto Badoni, rimasti inattivi per oltre un decennio. Il pozzo Municipio è come dice il nome nel cortile del Municipio ed è stato costruito nel 1950 ed ha la portata di 40 litri al secondo, il pescaggio dell’acqua è a 79 metri sotto il livello del terreno. Il pozzo Marconi è in via Marconi sotto l’istituto Badoni all’altezza della fermata dell’autobus, ed è stato costruito nel 1955 con una portata d’acqua tra i 37 e i 41 litri al secondo, ed il pescaggio è a 50 metri sotto il livello del terreno.

I pozzi sono stati tenuti di riserva perché non servivano, in quanto l’apporto delle 47 sorgenti attive era più che sufficiente per rispondere ai consumi della città. Tuttavia, essendo recentemente diminuite le portate delle sorgenti e aumentati i consumi, sia per il caldo che porta maggiori consumi pro capite, che per la presenza di turisti, con un maggior numero di persone che utilizzano acqua, Lario Reti è intervenuta attivando i pozzi per integrare la quantità di acqua a disposizione.

«Attenzione però non averli usati finora non significa avere maggiori riserve di acqua a disposizione, proprio perché l’evoluzione dei livelli di falda risente di innumerevoli fattori ed è in costante cambiamento», rimarcano da Lario Reti.

Per gli approvvigionamenti idrici futuri molto dipenderà dall’evoluzione dei consumi. «Non siamo in grado di prevedere quale sarà l’andamento delle falde: gli elementi in gioco sono molteplici, imprevedibili come le piogge e possono avere origini geografiche anche lontane da noi», proseguono da Lario Reti. Due i fenomeni a cui si sta assistendo in termini di falda: da una parte un abbassamento generale del livello medio e, dall’altra, l’abbassamento delle curve di ricarica, con picchi sempre più bassi e meno frequenti, dovuto alla diminuzione delle piogge.

Nel frattempo Lario Reti invita i cittadini a non sprecare la risorsa idrica, evitando l’uso dell’acqua per scopi diversi da quelli igienico e sanitari, e ha realizzato un apposito sito all’indirizzo https://nonsprecare.larioreti.it/, dove è possibile trovare tutti i consigli contro lo spreco idrico e un test interattivo per scoprire come riuscire a risparmiare cambiando anche di poco le proprie abitudini quotidiane.

Innanzitutto si dovrebbe tenere aperto il rubinetto solo quando serve, chiudendolo mentre ci si lava i denti. Da tenere chiuso anche quando ci si insapona sotto la doccia o quando ci si fa la barba. Lavatrici e lavastoviglie vanno usate solo a pieno carico, mantenendo puliti i filtri e facendo la manutenzione richiesta. Meglio evitare il bagno nella vasca e optare per la doccia, non innaffiare giardini e orti con acqua potabile. Chi ha la piscina deve evitare il ricambio di acqua.

L’utilizzo giornaliero di acqua dovrebbe essere compreso tra i 150 ed i 160 litri per persona, di conseguenza un consumo nettamente superiore potrebbe essere dovuto ad una perdita.

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