Dopo l’incendio, il ritorno in azienda

La Sirtori riapre a due giorni dal rogo

Costa Masnaga. I dipendenti tessili rientrano al lavoro dopo la grande paura di lunedì scorso. Ieri i vigili del Fuoco hanno lavorato fino a notte.

Dopo l’incendio, il ritorno in azienda La Sirtori riapre a due giorni dal rogo
Un vigile del fuoco all’opera lunedì tra le lamiere bruciate

Rientrano oggi al lavoro i settanta dipendenti della Sirtori spa, ditta masnaghese, nota per la produzione di velluti e tessuti per l’arredamento, all’interno della quale lunedì scorso è divampato un devastante incendio. Alla ripresa della settimana lavorativa, il fatto. I dipendenti che si trovavano all’interno dello stabilimento intenti nello svolgimento delle proprie mansioni, a seguito dello scoppio del rogo erano stati costretti ad abbandonare le loro postazioni e a uscire velocemente dal capannone. Grazie alla prontezza nell’evacuazione ne erano usciti tutti illesi, rendendo per fortuna inutile l’intervento dei sanitari del 118 giunti sul posto in via precauzionale, insieme ai Vigili del Fuoco, alla Polizia locale e ai carabinieri della stazione di Costa Masnaga.

Le altissime fiamme avevano inoltre sprigionato dense colonne di fumo nere, visibili anche a chilometri di distanza, che avevano destato preoccupazione non solo negli abitanti di Costa di Masnaga, ma anche nei cittadini dei comuni del circondario. Al rogo erano seguiti una serie di importanti danni alla struttura della tessitura, compreso il crollo di una parte del tetto di un capannone.

Subito dopo l’evento, il segretario generale della Filctem Cgil, Nicola Cesana, aveva assicurato che gli operai sarebbero rientrati al loro posto non appena la struttura fosse stata messa completamente in sicurezza. Al fine anche di permettere tutti gli accertamenti in ordine alle condizioni dello stabilimento e alla sua agibilità, ieri tutti i dipendenti non erano rientrati al lavoro.

Tali verifiche sono quindi state effettuate e i vigili del Fuoco della stazione di Lecco, dopo essere stati impegnati per tutta la giornata di lunedì con diversi automezzi e operatori nello spegnimento dell’incendio, sono tornati anche ieri con un’autopompa in Via Papa Giovanni XXIII presso la tessitura per continuare l’opera di bonifica della zona interessata dal rogo.

Operazioni che sembrano avere dato esito positivo visto che oggi, dopo due soli giorni dall’infausto evento, i lavoratori possono fare il loro ritorno al lavoro. Non sarà quindi necessario il ricorso alla cassa integrazione ipotizzato in un primo momento quando non si conoscevano le reali condizioni dei luoghi.

Rimangono ancora in attesa di conferma le cause che hanno determinato l’insorgere dell’incendio. L’ipotesi al momento più quotata, è quella formulata nell’immediatezza dell’evento, ovvero l’innesco di una scintilla durante le operazioni di manutenzione e sostituzione di uno dei macchinari presenti all’interno dell’azienda. Rimangono ancora da quantificare gli ingenti danni derivati alla Sirtori e i costi per il ripristino della propria struttura dopo la devastazione causata dal rogo.

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