Distanze sui treni  Caos sulle nuove norme
Sui treni è possibile occupare tutti i posti a sedere e la metà di quelli in piedi

Distanze sui treni

Caos sulle nuove norme

La Regione ripristina la possibilità di occupare tutti i posti a sedere, il Governo lo vieta - In attesa del confronto resta in vigore la linea lombarda - È previsto anche un aumento della capienza nelle chiese

Servirà un chiarimento diretto tra Regione Lombardia e il Ministero della Salute per venire a capo del nuovo cortocircuito istituzionale in merito alle regole anti-Covid.

Il Pirellone ha infatti emesso un’ordinanza che prevede la possibilità di utilizzare tutti i posti a sedere sui mezzi di trasporto e il 50% di quelli in piedi. A meno di 24 ore di distanza, il ministro Roberto Speranza ha firmato un provvedimento di verso opposto: «È giusto – ha dichiarato Speranza - che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Ribadiamo che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine».

Una presa di posizione che non ammette deroghe per l’Alta Velocità, mentre sembra lasciare qualche spiraglio di trattativa per il trasporto regionale. «Regione Lombardia, – è la replica del Pirellone - in attesa di valutare in maniera specifica e puntuale i contenuti di quanto previsto dalla nuova disposizione ministeriale e nell’ottica di un proficuo confronto da avviare in tempi rapidissimi con il Governo e con la Conferenza delle Regioni, conferma la propria ordinanza. Oltre a essere in linea con i risultati dei dati sanitari relativi alla Lombardia delle ultime settimane, le nostre disposizioni puntano a un allineamento con quanto già posto in essere da tempo, in materia di trasporto pubblico locale, da Regioni confinanti».

Il provvedimento regionale era stato accolto con soddisfazione dal sindaco di Lecco Virginio Brivio: «Mi pare corretta una flessibilità maggiore – aveva sottolineato - concessa a fronte del fatto che gli episodi di mancato rispetto delle normative sono in numero circoscritto. Mi pare sia giusto fiducia, sempre confidando sul fatto che non ci siano abusi. L’allentamento di alcune norme che regolano gli assembramenti per motivi ammessi è una giusta gradualità che va nel senso, non dico di tornare alla normalità, ma di prendere atto del contesto di questa fase che stiamo vivendo».

Novità che, se confermate, potrebbero essere fondamentali in vista della riapertura delle scuole: «La maggiore capienza dei trasporti – continua Brivio - è un passaggio fondamentale per la ripartenza delle scuole. La mascherina e il controllo della febbre sono oggi i criteri a cui attenersi, puntando sui comportamenti più che sui divieti. Abbiamo già visto rigidità e difficoltà del mondo della scuola, per esempio sul fatto di pensare a orari differenziati per l’ingresso in aula. Queste capienze maggiori dei mezzi pubblici potrebbero essere un contributo molto importante per facilitare l’organizzazione delle lezioni». L’ordinanza regionale prevede anche nuovi limiti di presenze in materia di celebrazioni religiose, innalzato fino a un massimo di 350, sempre fatta salva la possibilità di garantire la distanza minima di sicurezza, e cioè almeno un metro di lato e frontalmente tra i partecipanti. Nei luoghi di lavoro era stato confermato l’obbligo della misurazione della temperatura, così come per i clienti dei ristoranti. Se la temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso.


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