Disagio psichico

Aumenta tra i minorenni

L’allarme anche a Lecco. Il primario della psichiatria: «Più ricoveri

I giovani immigrati sono i più a rischio per traumi subìti»

Disagio psichico Aumenta tra i minorenni
Piccoli profughi. Il disagio psichico si diffonde soprattutto sui minori che hanno subìto esperienze traumatiche. Anche a Lecco i più colpiti sono i figli degli immigrati

Aumentano i minorenni ricoverati nei reparti di psichiatria e nei centri di accoglienza per pazienti con disagio mentale. L’allarme è stato lanciato dallo stesso assessorato alla salute regionale. Un fenomeno confermato anche sul nostro territorio: «Sicuramente negli ultimi anni c’è stato un incremento di ricoveri di pazienti giovani, sia minorenni che maggiorenni, per disturbi psichici» afferma il dottor Antonio Lora, capo del Dipartimento di salute mentale (Dsm) dell’azienda ospedaliera lecchese.
Una drammatica realtà, che purtroppo trova riscontro in parecchi fatti di cronaca. Difficile stilare dati precisi sul fenomeno, ma gli esperti constatano sul campo la crescita di disturbi psicologici tra i giovanissimi. Svariate le possibili cause attribuibili a questo disagio: «Spesso – prosegue Lora – si tratta di disturbi collegati ad abuso di sostanze. Ma è chiaro che parliamo sempre di una concomitanza di fattori, tra cui il tipo di ambiente familiare».
Un ruolo fondamentale lo gioca l’immigrazione: «I ragazzi giovani immigrati sono in condizione di maggiore disagio esistenziale e di vita, che può sfociare in disturbi di disagio psichico». Sradicamento, povertà e stigma ma anche esperienze traumatiche che portano in maniera crescente i giovani immigrati alla depressione o a disturbi psichici: «Come azienda ospedaliera abbiamo aderito a proposito ad un progetto del Ministero della Salute rivolto a soggetti minorenni e maggiorenni immigrati, di prima o seconda generazione – spiega Lora -. I giovani immigrati sono considerato una fascia “a rischio” di disagio: a dirlo, l’esperienza di Paesi, come l’Inghilterra, dove la storia di immigrazione è più antica». Un aumento di giovani ammalati che «comporta una forte pressione sui servizi di neuropsichiatria infantile, sia a livello locale che regionale, e a cui si può fare fronte con ambulatori dedicati, che il nostro ospedale ha» afferma il dottor Ottaviano Martinelli, primario della neuropsichiatria infantile dell’ospedale Manzoni. Quanto al fenomeno immigrazione, «riguardo ai figli di stranieri, oppure a ragazzi immigrati da giovani, ci troviamo di fronte a minori che provengono da esperienze drammatiche, con un carico di eventi stressanti. Pensiamo se i nostri figli vivessero situazioni come ad esempio esperienze di guerre. Dobbiamo quindi sempre più affrontare disturbi postraumatici, con le difficoltà aggiunte dell’incomprensione linguistica».

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