Degrado, più potere ai prefetti  Brivio: «C’è già collaborazione»
Da destra Virginio Brivio con il questore Michele Formiglio e il questore Filippo Guglielmino

Degrado, più potere ai prefetti

Brivio: «C’è già collaborazione»

La polemica Il sindaco replica a Salvini come presidente regionale Anci

«Già in atto un modello partecipativo, utile per questioni sovracomunali»

«Tavoli con le Prefetture? Lo stiamo già facendo». Questo il messaggio di Virginio Brivio (in veste di presidente Anci Lombardia, prima ancora che sindaco di Lecco) al ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Il leader leghista ha infatti varato nei giorni scorsi una direttiva apparsa, fin da subito, oggetto di polemiche e contestazioni. Nei fatti, si parla di «contrastare in modo più efficace il degrado urbano e rafforzare la sicurezza delle città affiancando le ordinanze prefettizie agli strumenti previsti dal decreto sicurezza». In sostanza, si tratterebbe di «convocare i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica e avviare una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano».

Insomma, l’impressione è che il ministro dell’Interno punti a rilanciare il proprio decreto Sicurezza con una forma ancor più coercitiva per i primi cittadini. Spazio anche ai Prefetti, diretta espressione del Viminale, per emanare ordinanze anti-degrado contro spacciatori, ladri e abusivi, creando anche quelle “zone rosse” nei centri storici, turistici o scolastici che tanto solleticano la vulgata leghista. Le reazioni degli alleati (i pentastellati non hanno gradito l’autonomia totale della direttiva) non si sono fatte attendere, così come non sono mancate quelle dei primi cittadini.

Tra loro, appunto, Virginio Brivio. «In tema di sicurezza, controllo e prevenzione dell’illegalità - sono le parole del primo cittadino - in questi anni i Comuni lombardi hanno saputo avviare una collaborazione interistituzionale tra tutti i soggetti coinvolti sul territorio: Prefetture, e per loro tramite le diverse forze dell’ordine, Regione Lombardia e Province. Così si è riusciti a coordinare operazioni articolate, individuando soluzioni condivise che hanno saputo valorizzare il contributo specifico di ciascun attore in campo».

Nulla da insegnare ai sindaci lombardi, insomma.

«Proprio in questo solco – prosegue Brivio, puntando il dito sulle prospettive future della gestione del tema degrado nelle città - è in corso di perfezionamento un accordo che sottoscriveremo a breve con il ministero dell’Interno e la Regione Lombardia per promuovere azioni integrate sulla sicurezza. Considerando pertanto come sia già in atto il modello partecipativo, sottolineiamo che l’eventuale intervento prefettizio in materia può invece avere un risvolto positivo nella soluzione di casi legati a contesti sovracomunali, che vanno oltre la potestà territoriale dei singoli sindaci e richiedono un’azione mirata per trovare soluzioni a dinamiche complesse».
L.Bon.


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