Cresce il ricorso alla cassa ordinaria

«La ripresa fa fatica a consolidarsi»

L’indagine della Uil, In ottobre è aumentato soprattutto l’utilizzo dello strumento ordinario. Salvatore Monteduro: «Grazie agli ammortizzatori sono stati salvaguardati duemila posti»

Cresce il ricorso alla cassa ordinaria «La ripresa fa fatica a consolidarsi»
La meccanica è tra i settori più in salute

«Siamo quasi in chiusura dell’anno - afferma il segretario generale della Uil del Lario, Salvatore Monteduro - e i dati del nostro decimo rapporto sulla cassa integrazione confermano che, pur essendoci stata una leggera ripresa economica, rimane elevato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, con i quali si sono salvaguardati più di duemila posti di lavoro in provincia di Lecco».

Dai numeri del ricorso alla cassa integrazione emerge che la ripresa economica fatica a consolidarsi in presenza di un andamento congiunturale altalenante.

Secondo l’ultimo rapporto sulla cassa integrazione realizzato e diffuso dalla Uil del Lario, in ottobre, rispetto a settembre, in provincia di Lecco la richiesta di ore di cassa integrazione ha segnato una crescita di quasi il 500% per la cassa ordinaria (che totalizza nel mese 186.713 ore) e del 119,9% (per 41.369 ore) per quella in deroga. Rispetto a settembre cala invece del 44,1% la richiesta di cassa straordinaria, che si ferma a 78.068 ore contro le 139.539 di settembre. Per quanto riguarda il numero dei lavoratori in cassa integrazione, in ottobre sono in totale 1.801 (contro i 1.116 di settembre), di cui 1.098 in cassa ordinaria, 459 in straordinaria e 243 in deroga, contro, rispettivamente, i 184, 821 e 111 del mese di settembre.

In valori assoluti, dunque, in un solo mese ci sono stati quasi mille (914) lavoratori in più in cassa ordinaria, 362 in meno in straordinaria e 133 in più in deroga, per un saldo di 685 cassintegrati in più.

Considerando invece l’intero periodo da gennaio a ottobre 2016 nel Lecchese i lavoratori in cassa straordinaria, quasi sempre anticamera di licenziamento, sono 1.097, mentre tuttavia nello stesso periodo la nuova richiesta di ore di cassa integrazione straordinaria cala del 56% rispetto ai primi 10 mesi del 2015. A Lecco da gennaio a ottobre si conferma il segno in crescita, ma contenuto, della cassa integrazione in deroga (+3%), quella che riguarda le piccole aziende sotto i 15 dipendenti, anche se, di nuovo «l’artigianato è il settore produttivo più in difficoltà», con una crescita di cassa integrazione che nel nei primi 10 mesi del 2016 ha segnato in provincia di Lecco un +10,9%.

Un aumento, quest’ultimo, che fra le aziende artigiane si concentra nei settori dei trasporti e comunicazioni (45.908 ore nel 2016 contro le 6.345 dei primi 10 mesi del 2015), servizi (20.048 ore contro 14.517), commercio all’ingrosso (72.295 contro le 50.125 ore dell’anno scorso) e soprattutto dell’edilizia (652.949 ore contro le 369.131 del 2015).

«I dati confermano che l’artigianato - afferma Monteduro - è l’unico settore produttivo dove la richiesta delle ore di cassa integrazione sono aumentate rispetto al 2015, molto probabilmente per una domanda interna che non decolla», alla quale le imprese artigiane sono tradizionalmente legate.

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