Colico, dal drone dei Lions
la verità sull’aereo caduto

Colico La Procura ha affidato al Club colichese il compito di mappare con foto e video l’intera area dello schianto Le immagini saranno analizzate dagli specialisti dell’Aeronautica militare italiana per identificare la scatola nera

Colico, dal drone dei Lions la verità sull’aereo caduto
I tecnici specializzati dei Lions di Colico che hanno azionato il drone a 1800 metri

Nelle immagini scattate e riprese dal drone del Lions Club di Colico potrebbe esserci la chiave per ricostruire le cause dello schianto del jet Aermacchi M-346 di Leonardo, avvenuto mercoledì 16 marzo sul Legnone.

Un disastro che è costato la vita al pilota britannico Dave Ashley, mentre il veronese Giampaolo Goattin se l’è cavata con lievi ferite al volto. Il nodo centrale per poter comprendere se si sia trattata di un’improvvisa avaria del velivolo, prossimo a essere venduto a un cliente straniero, oppure di una manovra errata da parte dei piloti, sarà il recupero e la successiva analisi della scatola nera e dei rottami del jet.

L’apparecchiatura

Per questa ragione la Procura di Lecco ha affidato al Lions Club di Colico, dotati di un drone con caratteristiche tali da poter eseguire attività di ricerca e soccorso, dal 2019 messo a disposizione della Prefettura e delle forze di polizia, il compito di mappare con foto e video ad alta definizione tutta l’area. Immagini che saranno poi analizzate dagli specialisti dell’Aeronautica militare italiana proprio con l’obiettivo di identificare la scatola nera e decidere quali frammenti del velivolo vadano recuperati al fine di proseguire l’inchiesta.

Al momento, infatti, la Procura ha aperto un’indagine contro ignoti per disastro aero colposo, omicidio colposo e lesioni.

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