«Col fallimento i lavoratori Filca  perdono tanti soldi»
Un presidio dei lavoratori Filca davanti al tribunale

«Col fallimento i lavoratori Filca

perdono tanti soldi»

Busnelli (Cisl): «Hanno lavorato mesi senza avere lo stipendio con la speranza di una ripresa», Pirelli (Cgil): «E poi c’è chi ha comprato casa dalla coop»

Non è stato un bel Natale quello degli 85 dipendenti della Filca Cooperative. Il 23 dicembre, infatti, il Tribunale di Lecco ha respinto l’istanza di concordato ritenendo insufficienti le garanzie presentate dal presidente di Filca Cooperative, Giacomo Fumeo.

Per gli ex dipendenti della società la vicenda si chiude nel peggiore dei modi, dopo mesi in cui qualche speranza di poter recuperare i crediti sembrava possibile. «Con la revoca all’ammissione al concordato preventivo da parte del Tribunale di Lecco, – ci ha detto Armando Busnelli degli edili della Cisl Monza Brianza Lecco - per la maggior parte degli ex dipendenti di Filca questa vicenda si conclude nel peggiore dei modi. Ora le probabilità che l’azienda fallisca sono reali e prevedibili. In gioco non c’era il mantenimento dei posti di lavoro ma il credito dovuto ai dipendenti per i mesi in cui hanno lavorato senza percepire gli stipendi. Una situazione che si era potuta protrarre nel tempo perché si confidava nel buon esito finale della crisi. Infatti, ci sono alcuni ex dipendenti che hanno da recuperare addirittura 12 mensilità».

Una situazione precipitata con la decisione del Tribunale di Lecco. «Ora, senza l’omologa del concordato – continua Armando Busnelli - le banche non garantiranno più i 5 milioni di euro previsti e il valore degli immobili di proprietà Filca sarà inferiore al prezzo di mercato. Quindi anche i dipendenti in prededuzione e i creditori privilegiati recupereranno ben poca cosa rispetto al dovuto. Una delusione e un’amarezza anche mia e della mia organizzazione sindacale, che ci siamo spesi sperando nel buon esito finale. Non voglio commentare quanto scritto nel decreto da parte dei giudici, non è mio compito, però nei giorni in cui tutto il mondo parla di speranza, il regalo confezionato per tutti i dipendenti, a due giorni dal Natale, mi porta a pensare ad una grande mancanza di delicatezza».

Una lunga vicenda questa della Filca Cooperative. Già un anno fa, nel dicembre 2016, il pm Nicola Preteroti aveva avanzato la prima richiesta di fallimento. Richiesta bloccata dall’istanza di concordato, a cui il 22 novembre di quest’anno era seguita una nuova richiesta di fallimento, ora accolta dai giudici. Una questione che ha un risvolto sociale evidente come rileva Wolfango Pirelli, segretario generale della Cgil Lecco: «Quanto accaduto alla Filca Cooperative, merita innanzitutto un chiarimento di merito: c’è, infatti, una precisa responsabilità da parte di chi ha gestito la società; la “colpa” di quello che è successo non è certo da attribuire ai giudici. Il fallimento arriva la termine di un periodo complesso. Da una parte va ricordata la grande crisi del mercato immobiliare, che ha provato non poco il settore edile, dall’altra c’è stata probabilmente una gestione che non ha saputo affrontare in modo adeguato la situazione venutasi a creare». Pirelli si sofferma poi sulle ricadute sociali: «Il fallimento della Filca Cooperative avrà un impatto sociale incredibile. La Filca, infatti, è una società che ha costruito in modo diffuso. In grande difficoltà non ci sono solo i dipendenti ma anche coloro che hanno acquistato le case da Filca».


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