«Cnr crede molto nel Lecchese»

Il presidente Inguscio in città

L’incontro tra il numero uno dell’ente e i rappresentanti del mondo economico locale

«Cnr crede molto nel Lecchese» Il presidente Inguscio in città
Il presidente del Cnr Massimo Inguscio e, a destra, Vico Valassi

LECCO

Una visita in città per ribadire quanto il Cnr punti sulla presenza dei propri istituti a Lecco e per rimarcare l’apertura dell’istituzione nei confronti del territorio e delle imprese in modo particolare.

Ieri mattina il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Massimo Inguscio, è stato accolto al Polo del Cnr, in seno al campus del Politecnico di Milano a Lecco, da una nutrita rappresentanza di attori del mondo economico e amministrativo lecchese.

In prima fila, naturalmente, il presidente di UniverLecco Vico Valassi, già componente del consiglio di amministrazione della più grande struttura pubblica di ricerca in Italia, che con i referenti locali del Cnr ha fatto gli onori di casa. Per gli istituti attivi in via Previati hanno preso parte all’incontro Francesca Passaretti, Marco Sacco, Cristina De Capitani, Marco Marangoni, Giovanna Rizzo e Pablo Cancio Pastor.

Presente anche il sindaco Virginio Brivio e rappresentanti delle istituzioni territoriali, oltre a esponenti delle associazioni di categoria e a una selezione di aziende lecchesi. A tutti gli interlocutori, che hanno avuto modo di interloquire ponendo interrogativi ed esponendo le necessità (specifiche o su un piano più generale), il prof. Inguscio ha voluto confermare la totale apertura e disponibilità del Cnr nei confronti del territorio, in un’ottica di collaborazione sempre più incisiva ed efficace.

Durante l’incontro è stato anche ribadito il concetto della reciprocità. Non è infatti solo la singola impresa che, a fronte della specifica necessità in termini di ricerca e sviluppo, si rivolge al Polo lecchese per chiedere un sostegno nell’innovare processi e prodotti. Accade spesso anche il contrario, ovvero che i ricercatori del Cnr, per attività di ricerca o scientifiche, abbiano bisogno della competenza di determinate realtà imprenditoriali presenti sul territorio.

Nell’occasione, il prof. Francesco Loreto, direttore del Dipartimento di Scienze Bio Agroalimentari del Cnr, ha illustrato a beneficio dei presenti le caratteristiche e peculiarità del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a partire dalla missione di «realizzare progetti di ricerca, promuovere l’innovazione e la competitività del sistema industriale nazionale, l’internazionalizzazione del sistema di ricerca nazionale e di fornire tecnologie e soluzioni ai bisogni emergenti nel settore pubblico e privato».

Per fare questo, l’istituzione si articola in sette dipartimenti (Scienze chimiche e tecnologie dei materiali; scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente; scienze fisiche e tecnologie della materia; scienze biomediche; Ingegneria, Ict e tecnologie per l’energia e i trasporti; scienze umane e sociali, patrimonio culturale; scienze bio-agroalimentari) e in 96 istituti, distribuiti su tutto il territorio nazionale. In Lombardia le strutture sono 40 e di queste, sei sono ubicate in città ma sono in procinto di aumentare.

Da notare che, come ha evidenziato il prof. Loreto, «la squadra del Cnr a Lecco cresce. IL territorio ha attratto altri 5 istituti, oltre allo storico Ieni che ha fatto da ottimo apripista. Altri due istituti hanno in aula i loro rappresentanti, che stanno valutando l’insediamento formale, pur avendo già iniziato a collaborare».

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