Cernusco, sulla bara la maglia di capitano  «Federica è viva, resta nei vostri cuori»
Compagni di scuola e di squadra, amici e conoscenti per l’ultimo saluto

Cernusco, sulla bara la maglia di capitano

«Federica è viva, resta nei vostri cuori»

Straziante addio alla diciassettenne studentessa dell’Artistico e giocatrice di volley Monsignor Rolla ha parlato della difficoltà di essere giovani, il ricordo dei compagni di squadra. Il liceo Medardo Rosso le intitolerà un’aula

Una folla di ragazzi, amici, compagni di scuola, parenti e conoscenti ha dato questa mattina l’ultimo saluto a Federica Ripamonti, la ragazza di 17 anni, studentessa del Medardo Rosso di Lecco che l’altro sabato è rimasta vittima di un investimento sotto un treno della Lecco-Milano.

La pallavolo

È stato il vicario episcopale monsignor Maurizio Rolla, assieme al parroco don Alfredo Maggioni, a celebrare le esequie della ragazza, molto conosciuta in paese e non solo. Sono stati soprattutto le compagne di squadra ed i dirigenti del San Luigi Volley, la squadra di pallavolo dell’oratorio di Cernusco, a ricordarla al termine della cerimonia, squadra in cui ha militato per ben 8 anni, con cui ha condiviso vittorie e sconfitte, gioie e dolori, ed a cui Federica, come capitano, urlava sempre parole di incoraggiamento, anche quando il punteggio era disperato.

Sulla bara hanno deposto una sua foto e la sua maglia da pallavolo. Monsignor Rolla ha cercato di infondere parole di incoraggiamento e consolazione alla famiglia, ai compagni ed agli amici:

«Non è facile trovarle queste parole. Sono state dette tante preghiere per Federica, anche dei rosari, ma sono consapevole che non è facile entrare nella prospettiva dell’invocazione, della consolazione attraverso la preghiera.

Ha citato San Francesco, per cui la morte «è sorella», ma per le Scritture «è una nemica, da combattere e vincere. E voglio dire che ci sono persone vive che sono più morte di quelle morte, e persone morte che sono più vive di quelle vive. Federica è assente da questa celebrazione, ma è viva, ancora tra noi», perchè non sarà dimenticata, perchè sarà portata nei cuori e nei ricordi di chi le ha voluto bene ed a cui ha voluto bene.

Intanto il Liceo Medardo Rosso intitolerà un’aula a Federica

Altri particolari su La Provincia di Lecco in edicola martedì 26 gennaio


© RIPRODUZIONE RISERVATA