Centinaia in fila alla Canottieri  Piace l’amatriciana solidale
Centinaia di persone in coda alla Canottieri per l’amatriciana solidale

Centinaia in fila alla Canottieri

Piace l’amatriciana solidale

Un successo l’iniziativa ideata dal presidente Marco Cariboni

In moltissimi hanno risposto alla proposta, giovani in servizio al bancone

E che bello il popolo lecchese della solidarietà: quello che non si tira mai indietro, nonostante un carattere ruvido, ma sempre pronto a buttarsi in “prima linea” (anche con gambe sotto il tavolo e mano al portafoglio) per aiutare chi è stato più sfortunato.

La prova, l’ennesima, è arrivata nella sede di una Canottieri Lecco sempre attiva anche pro-terremotati, con la sua “Amatriciana solidale” organizzata in accordo con l’Amministrazione Comunale di Lecco, ieri sera dalle 18 alle 24, nell’ambito dell’iniziativa “6 ore di solidarietà” voluta a favore delle popolazioni colpite dal terremoto nei giorni scorsi. L’iniziativa prevedeva la preparazione di pasta all’amatriciana con mezzo litro di acqua minerale al costo di 5 euro di cui 4 euro destinate totalmente alle iniziative di sollievo per la popolazione terremotata. Lo chef A lberto Galbani coadiuvato dal suo staff e da volontari della Società Canottieri Lecco ha quindi preparato a ritmo continuo la famosa pasta che è stata distribuita nel parcheggio antistante la Canottieri Lecco. L’iniziativa ideata e promossa dal Presidente Marco Cariboni e dal Consigliere Carla Silva ha visto la partecipazione anche di numerosi turisti di passaggio ed è partita, piano, poco dopo le 18. I primi a sedersi ai tavolini esterni il solito gruppo di habitué del posto, affamati anche se erano solo le 18.30 e volonterosi di fare beneficenza.

«Siamo qui perché abbiamo fame - dice una signora ingioiellata dal sorriso simpatico, mentre assaggiava una forchettata di pasta fumante-: è da giorni che aspettavamo questa iniziativa, visto che questa specialità e fra le nostre preferite». Poco più in là un altro “baldo giovane di una volta” aveva già barba e baffi dipinti di sugo saporito, mentre i ragazzini tesserati per la Canottieri si davano da fare al bancone, distribuendo acqua e piatti di pasta.

Si è andato avanti così, fino all’arrivo della gran massa di lecchesi che, intorno alle 20, non solo si sono confermati di “buona forchetta”, ma si sono poste al servizio (letteralmente) della comunità aiutando gli organizzatori dietro la bancone. Così dopo qualche centinaio di coperti doverosamente improvvisati, la bella iniziativa andava in porto con una cospicua raccolta di soldi da indirizzare verso il centro Italia.

In futuro nuove proposte

La stessa Canottieri, guidata sempre da Cariboni promuoverà ulteriori iniziative nel corso dei prossimi mesi sempre in accordo con l’amministrazione comunale di Lecco. Sempre nel segno della solidarietà. Un valore molto sentito a Lecco.


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