Case di riposo, missione compiuta

Vaccinate nove persone su dieci

Lecco La campagna ha coinvolto circa 2100 anziani ospiti e 1900 operatori sanitari. Canali (Airoldi e Muzzi): «Esenzioni solo per motivi di salute». Tra una settimana i richiami

Finito il primo giro di vaccinazioni anti-Covid all’interno delle 24 case di riposo lecchesi, con circa 4000 persone coinvolte tra ospiti (all’incirca 2100) e operatori sanitari (1900).

Tra i primi a essere partiti con le prime dosi lo scorso 7 gennaio c’era stata la Rsa Airoldi e Muzzi di Lecco: «In una settimana – spiega il presidente Giuseppe Canali – siamo riusciti a sottoporre tutti alla vaccinazione con una copertura del 90% dei nostri 282 ospiti, con le uniche eccezioni di chi presenta particolari condizioni di salute».

Il “secondo giro”

Tra una settimana, quindi, saranno trascorsi i 21 giorni che devono separare la seconda dose dalla prima: «Dovremmo iniziare con i richiami – continua Canali – attorno al 28 o al 29 gennaio. In accordo con l’Asst di Lecco che ci fornisce le dosi del vaccino Pfizer già pronte all’uso, il nostro direttore sanitario Andrea Millul sta pianificando le nuove somministrazioni che vedranno ancora impegnati i medici della struttura e il personale infermieristico, con un numero di vaccinazioni giornaliere tra le sessanta e le settanta».

Non sembrano essere annunciati problemi per i rifornimenti: «Al momento sembra essere tutto regolare - conferma il presidente - non abbiamo notizie di ritardi sulla consegna dei nuovi quantitativi di vaccini: sarebbe davvero il colmo se fosse così. Poi dopo aver fatto il secondo giro dovremmo esserci messi in una situazione di maggiore tranquillità, dato che l’ampia copertura vaccinale dovrebbe permettere di bloccare la diffusione del virus».

Infatti al momento, per evitare la diffusione del contagio, vengono mantenuti attivi tutti i protocolli e le procedure di sicurezza all’interno della struttura di Germanedo, compreso l’utilizzo dei tamponi rapidi per uno screening periodico e ovviamente anche l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte di tutto il personale.

Alla “Casa del cieco”

Ottimi numeri di adesione alla campagna vaccinale anche alla “Casa del cieco” di Civate, come spiega il direttore Roberto De Capitani: «Da noi l’adesione è stata del 98,5% tra gli ospiti, cioè solo uno su 70 non si è sottoposto ma per motivi di salute che la sconsigliavano. Tra nostri operatori sanitari abbiamo raggiunto la percentuale del 96%: credo che questo, da noi come in molte altre strutture del territorio, sia un dato decisamente più alto rispetto a quello che si sta registrando negli ospedali. Le Rsa hanno come obiettivo di superare il 90% delle adesioni, come parametro indicato dal Ministero per i cittadini. Una volta che si arriva oltre al 95%, si è ottenuto il risultato atteso».

Dato che il primo giro di vaccinazioni di ospiti e operatori nelle Rsa lecchesi è stato concluso in circa due settimane e che le seconde dosi saranno somministrate a partire dal 28 gennaio, è probabile che la campagna vaccinale nelle case di riposo lecchesi possa terminare attorno al 10 febbraio, cioè negli stessi giorni in cui dovrebbe terminare anche quella dei 4.500 operatori sanitari e collaboratori dell’Asst di Lecco.

Dalla metà del prossimo mese in avanti si potrebbe dunque partire con la vaccinazione per gli ultra ottantenni autonomi, sempre che le consegne delle dosi di vaccino proseguano regolarmente. Nel frattempo si attende ancora di sapere con quali modalità e in quali luoghi sarà gestita la fase della campagna vaccinale rivolta alla popolazione.


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