«Caro scuola: si spenderà il 7% in più»

Mano al portafogli Codacons e Unione consumatori lanciano l’allarme: «Duecento euro per uno zaino di marca». I negozi in città protestano: «Le cifre reali sono molto inferiori: tante offerte per venire incontro alle famiglie»

«Caro scuola: si spenderà il 7% in più»
Ogni età ha i suoi marchi preferiti di zaino: dall’Ergobag delle elementari al North Face delle superiori

Corredo scolastico: il Codacons parla di un incremento dei costi del 7% rispetto allo scorso anno, e l’Unione nazionale consumatori del 7,3%.

Per il Codacons il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i duecento euro, mentre per un astuccio griffato completo di penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli toccano anche i sessanta euro, mentre un diario delle marche più note bisogna rassegnarsi a tirare fuori dal portafogli anche trenta euro.

Le cartolerie della città, per quanto possibile, cercano di venire incontro alle famiglie. Anna Regazzoni della storica Cattaneo in via Roma parla di un grande impegno nel contenere i prezzi, con particolari offerte su prodotti di qualità.

«Sento parlare di cifre esagerate che non corrispondono alla realtà - afferma - lo zaino costa dai 50 euro in poi e arriva a 120 euro per il North Face. Il Seven, molto richiesto alle elementari, costa 70 euro. Il diario di marca costa 18 euro. Inoltre abbiamo un’offerta a nove euro e dieci centesimi per dieci quaderni con carta di grammatura 100, che è un prodotto di qualità».

«Al momento - prosegue - lo zaino più venduto è l’Ergobag per le elementari, il Satch della Seven per le medie, il North Face e il Burton per le superiori, e l’Eastpak per tutti: i prezzi non superano i 120 euro».

Quanti ai libri scolastici, l’Unione consumatori segna un rialzo dell’1,5%, in linea con il tasso di inflazione programmata del Mef.

Ci sarebbe la sharing economy che prevede la condivisione degli stessi libri tra più studenti: una bella idea a parole, ma quasi impossibile tradurre in realtà.

Sui testi delle superiori il ritocco si aggira tra i 40 e i 90 centesimi, e in alcuni casi anche di oltre un euro.

Tutte le scuole sono comunque riuscite a rimanere dentro i limiti di spesa stabiliti per i libri di testo attraverso una strategia ormai consolidata: ovvero inserendo qualche libro facoltativo che può anche non essere acquistato subito, e cambiando qualche testo affidandosi ad edizioni più convenienti.

C’è anche un altro “trucco”. Nell’elenco dei libri di testo non ci sono tuttavia i vocabolari che hanno un prezzo pesante, e neppure gli strumenti per il musicale.

Le scuole organizzano i mercatini dell’usato, ma proprio a causa dei cambi di edizione non è così semplice trovare ciò che serve.

Quanto al materiale tecnico tutti ormai attendono l’inizio delle lezioni per acquistare solo ciò che davvero serve evitando così di aprire il portafogli per nulla.

La Regione Lombardia nel frattempo ha assegnato i contributi per l’acquisto di materiale didattico e le borse di studio. Sono complessivamente 4.484 i beneficiari del sostegno regionale, in provincia di Lecco, che si spartiranno i 896.800 euro a disposizione.

Per quanto riguarda l’aiuto relativo al materiale didattico, i beneficiari della nostra provincia sono 4.014, per un totale di 802.800 euro; per le borse di studio sono 470 pari a 94.000 euro (a misura è destinata alle famiglie con Isee non superiore a 15.748,78 euro).

Il contributo è dunque di 200 euro sia per il materiale scolastico che per la borsa di studio.

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