Capitreno malmenati: «Vogliamo i tornelli  e controlli sui treni»
I ferrovieri chiedono più sicurezza e controlli mirati nelle stazioni

Capitreno malmenati: «Vogliamo i tornelli

e controlli sui treni»

La denuncia dei ferrovieri della Filt Cgil. «Oltre alle aggressioni ci sono gli insulti quotidiani». «Il problema degli extracomunitari senza biglietto»

Una maggiore sicurezza, sui treni e nelle stazioni, ma non solo: i lavoratori del comparto delle ferrovie iscritti alla Filt Cgil di Sondrio chiedono anche un incremento del personale e una migliore “dotazione” nelle stazioni per compiere in maniera più efficace il loro dovere. Si è partiti, ovviamente, dal tema della sicurezza: «Non si tratta solo delle aggressioni ai capitreno di cui si ha notizia – ha esordito il segretario provinciale della Filt Cgil Giorgio Nana - ma degli insulti che ricevono quotidianamente. Per quanto ci riguarda è già attiva una stretta collaborazione con la Questura e la Prefettura di Sondrio, ma il posizionamento di tornelli in stazione e ulteriori telecamere sui treni, oltre che il rafforzamento della presenza di poliziotti e addetti alla sicurezza sulle carrozze sarebbero deterrenti non di poco conto».

«Negli ultimi 10 anni - ha fatto eco la capotreno e la componente della segreteria Filt Cgil Cristina Piero - sono cambiate le persone che viaggiano in treno e i loro comportamenti. Sentiamo tanto il problema degli extracomunitari che non fanno il biglietto e non vogliono farlo: il problema in realtà è limitato sulla tratta Tirano-Lecco, praticamente insostenibile da Lecco a Milano. Da Lecco a Milano, tra l’altro la Polfer non c’è e quindi richiedere l’intervento delle forze dell’ordine vorrebbe dire fermare il treno per 30 o 40 minuti e far perdere tempo a chi paga il biglietto. Purtroppo, in questo modo, ti passa la voglia di passare tra le carrozze: lo fai solo perché stai portando della gente e devi comunque tutelarla. Positiva, almeno, in questo senso, la presenza della security su alcuni treni per tutelare il capotreno».

La sicurezza, però, non è l’unico problema delle linee ferroviarie in provincia: è recente, infatti, la notizia della chiusura della biglietteria di Chiavenna, giudicata da Giorgio Nana «una scelta demenziale come quella relativa alla stazione di Tirano. Se si abbandonano le stazioni poi si vede quel che succede». Sempre relativamente alle stazioni è stata evidenziata una criticità relativa anche alla stazione del capoluogo: «Dal 10 di questo mese - ha sottolineato il capotreno Matteo Ferrari - possiamo effettuare gli spurghi dei Coradia, ma da tre anni in stazione manca l’acqua sui binari. Quindi chiediamo al nuovo sindaco di risolvere questo problema. Inoltre, sempre tra i binari ci sono gli attacchi per le pompe dei Vigili del Fuoco, ma senza acqua sono inutili».

Altra nota dolente del servizio ferroviario lombardo sono ritardi e soppressioni: «In Lombardia, giornalmente sono soppressi un centinaio di treni - ha spiegato il capostazione Egidio Sertori - per mancanza di personale. Qui, ad esempio, ogni giorno viene effettuata una corsa di taxi per portare da Lecco il macchinista e il capotreno del primo treno e per riportare a Lecco quelli dell’ultima corsa. Serve più personale».

E, in questo senso, sarebbe auspicabile, «che la gestione - ha concluso Giorgio Nana - torni a essere compito di Trenitalia, visto che questo passaggio porterebbe a mio parere a un miglioramento nella gestione stessa del servizio».

Al termine del direttivo della Filt Cgil di Sondrio, al Grand Hotel della Posta si è tenuta la presentazione del libro “Un treno carico di diritti” di Franco Giuffrida. L’autore, siciliano, ma che per motivi di lavoro si è trasferito a Milano, è stato ferroviere per molti anni e questa sua esperienza sui treni lo ha spinto a raccontare, dal suo punto di vista, gli eventi che hanno segnato la vita del Paese negli ultimi decenni. Una storia che si intreccia con le vicende personali e, professionali di Franco Giuffrida che tra le pagine del libro racconta anche la sua vita sui treni, a contatto con i passeggeri e nel sindacato a tutela e sostegno dei lavoratori.

Un impegno, quello nel sindacato, che continua ancora oggi ed è chiamato ad affrontare sfide diverse da quelle di alcuni decenni fa. Alla presentazione oltre a vari esponenti della Cgil di Sondrio, non soltanto del settore dei trasporti, ha preso parte anche Agostino Gallo, vicario della Questura di Sondrio, ente che in questi mesi sta collaborando in maniera stretta con i lavoratori del settore ferroviario per garantire la sicurezza sui treni e nelle stazioni.n 
G.Mai

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