Caleotto: per i 77 dipendenti

solidarietà invece della cassa

Raggiunto l’accordocon i sindacatiIl nuovo ammortizzatoreda metà giugno

Caleotto: per i 77 dipendenti solidarietà invece della cassa
Rotoli di vergella sul piazzale dell’Arlenico-Caleotto

Da metà giugno, i 77 dipendenti del laminatoio dell’Arlenico entreranno in contratto di solidarietà (lo strumento interesserà a rotazione una decina di addetti, in media ogni dipendente lavorerà tre settimane al mese). Proprietà e sindacati (Fiom-Fim e Uilm) hanno concordato di passare dalla cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione alla solidarietà. Di fatto poco cambia, se non la possibilità (eventuale) di allungare di un anno il ricorso all’ammortizzatore sociale.

L’azienda - che un anno fa è stata acquisita da Feralpi e Duferco - prosegue nel percorso di rilancio produttivo e commerciale. E sta portando avanti un processo che la porterà a rafforzare la posizione nel mercato dei laminati di alta qualità. Mauro Castelli (Fiom) e Giovanni Gianola (Fim) spiegano che, pur in un mercato che evidenzia ancora segnali di difficoltà, la Caleotto (la società paritetica tra Feralpi e Duferco) è impegnata a migliorare processo e prodotti. Gianola spiega: «Se il mercato si riprende, è possibile che entro fine anno l’azienda decida di introdurre il terzo turno di lavoro».

Ricordiamo che, poco meno di un anno, c’è stato il riavvio degli impianti, reso possibile dall’arrivo di Feralpi e Duferco. È certo che la ripresa dell’attività del laminatoio è coincisa con una domanda sul mercato che non ha ancora i numeri per parlare di rilancio.

Secondo i programmi aziendali, quest’anno dal laminatoio dell’Arlenico dovrebbero uscire 140mila tonnellate di vergella.

Lo stabilimento lecchese sfrutta l’integrazione a monte con le acciaierie di Duferco e Feralpi, da cui arrivano le billette da laminare.

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