Calcio Lecco, la pista svizzera
Battazza farebbe da mediatore

Lecco, l’imprenditore avrebbe incontrato l’emissario degli elvetici ieri a Torino
Resta in piedi anche la proposta Frigerio. Bizzozero chiederebbe 200mila euro di buonuscita

Calcio Lecco, la pista svizzera Battazza farebbe da mediatore
Angelo Battazza: secondo alcune voci starebbe tirando la volata a due imprenditori svizzeri

Si apre, anzi si riapre, una pista che sembrava dormiente. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, Angelo Battazza ieri mattina si sarebbe recato a Torino per incontrare l’emissario dei due giovani svizzeri (38 e 40 anni) interessati all’acquisizione della Calcio Lecco.
Sempre secondo i beninformati, i due entrerebbero nella questione societaria bluceleste per acquisire, al contempo, visibilità sul territorio dove starebbero per impiantare attività commerciali.
Di più non è dato sapere e Battazza oppone un secco “no comment” anche sulla veridicità dell’incontro, ma resta il fatto che la trattativa, anzi l’interessamento, sarebbe concreto.
Così si complica, e nello stesso tempo si arricchisce, il “parco acquirenti”. Infatti proprio in questi giorni si dovrebbe conoscere la decisione dell’imprenditore dei videopoker (ma non solo quello; è a capo di un piccolo impero finanziario) Luca Frigerio che ha promesso tempi rapidi sia per il prosieguo della trattativa sia per la sua chiusura.
E restano sempre sullo sfondo anche russi e svizzeri, intesi come i rappresentanti di una azienda che si occupa di rilevare società in tutta Europa. Mentre per i russi i tempi sarebbero più dilatati, visto che hanno fatto sapere di non poter essere in Italia prima della metà di giugno, per la ditta elvetica sarebbe previsto un incontro con il segretario della Calcio Lecco Ivan Corti nello studio commercialista Micheli per dare un’occhiata più approfondita ai conti blucelesti. Ma l’incontro potrebbe avvenire direttamente con il delegato di Bizzozero, che il giudice per le indagini preliminare potrebbe autorizzare proprio in settimana.
Insomma: nulla di concreto, ma tanta carne al fuoco. E l’impressione, diversamente dal passato, quando tante volte sembravano esserci diversi imprenditori interessati ma poi non se ne fece mai nulla, è che questa volta il Lecco possa uscire dal tunnel in cui è precipitato.

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