Bps, lettera ai soci  «Pronti a estendere l’azione»
Il presidente Francesco Venosta e il consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini

Bps, lettera ai soci

«Pronti a estendere l’azione»

Banche: si guarda a Triveneto e sud dell’Emilia Romagna, nasce una struttura apposita per i crediti deteriorati

La Banca Popolare di Sondrio ha inviato la consueta lettera di metà anno agli oltre 173.000 soci e agli amici dell’istituto di credito. «Un’azienda creditizia conveniente, una popolare di nome e di fatti, legata ai territori e ai suoi abitanti, a disposizione di tutti – famiglie, persone fisiche e giuridiche – per le varie necessità di servizi bancari in Italia e per una fattiva collaborazione a chi necessiti di assistenza all’estero - scrivono il consigliere delegato e direttore generale, Mario Alberto Pedranzini, e il presidente Francesco Venosta -. Ci proponiamo di proseguire nel lavoro con impegno e immutata passione, a vantaggio della collettività e, al contempo, delle risultanze aziendali».

Dopo un’analisi della situazione economica internazionale, la banca rivolge lo sguardo all’Italia. Il nostro Paese «ha risentito positivamente della fine della famigerata crisi economico–finanziaria, che, come noto, è stata – usiamo scaramanticamente il passato prossimo – la più lunga e difficile del dopoguerra - si legge nella lettera ai soci -. Tuttavia le conseguenze negative non si sono del tutto dissolte. Anche se la produzione e il commercio hanno registrato dinamicità, la disoccupazione ha stentato a diminuire, posizionandosi attorno all’11%. Soprattutto a preoccupare è quella giovanile, rimasta altissima, al di sopra del 31%, con punte massime e inaccettabili al sud d’Italia».

Venendo all’assemblea dei soci del 28 aprile a Bormio, «la presenza fisica di 2.350 soci ai lavori, con 4.100 voti esprimibili, è la concreta dimostrazione del loro legame con la banca. Il soddisfacente utile d’esercizio, pari a 118,400 milioni di euro, con un aumento del 47,91% sull’anno prima, ha consentito la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,07 euro (nel 2017 era stato di 0,06), corrispondente a un rendimento lordo del titolo di oltre il 2%, il che non è cosa da poco. Le buone risultanze di fine anno sono il frutto di ragionate e prudenti scelte gestionali e del corale impegno da parte della struttura, che ha saputo confrontarsi egregiamente con l’agguerrita concorrenza - continua la Popolare di Sondrio - . A livello di Gruppo, l’utile netto conseguito è stato di 159,210 milioni, più 61,47% sul 2016. L’apporto delle controllate Bps (Suisse) SA e Factorit Spa, rispettivamente di 14,209 milioni di franchi svizzeri e di 15,1 milioni di euro, per entrambe in crescita sul periodo di raffronto, è da ritenersi soddisfacente. La Banca della Nuova Terra Spa, acquisita l’8 settembre 2017, e quindi parte del Gruppo, ha dovuto sostenere costi per l’organizzazione e l’avvio della nuova operatività, a scapito dei risultati d’esercizio, contenendo le perdite a 1,941 milioni».

Nella prima parte dell’anno l’attività della Bps e delle sue controllate «è stata intensa con buone risultanze di periodo, conseguite, nonostante tassi d’interesse ai minimi storici, grazie a costanti ricerche e oculate iniziative, volte a diversificare le opportunità di guadagno, dimostrando una non comune capacità di adattamento alla situazione contingente. Siamo stati in grado di offrire alla clientela prestiti e mutui in numero considerevole a condizioni particolarmente vantaggiose. L’obiettivo resta quello del miglioramento della qualità del credito, così da consentire pure la riduzione dello stock dei cosiddetti Npl–Non Performing Loans, cioè a dire dei crediti deteriorati. Allo scopo, è operativa una struttura dedicata, i cui compiti sono quelli di identificare e attivare appropriate iniziative che consentano di rendere più efficienti ed efficaci, nei tempi e nei modi, le attività di recupero, focalizzando l’attenzione sulla salvaguardia del patrimonio».

Nella missiva si ricorda come il quotidiano economico Milano Finanza, nell’ambito di “Milano Finanza Global Awards 2018”, abbia assegnato all’istituto due premi, riconducibili alle performance 2017: “Premio Creatori di Valore come migliore Banca della Regione Lombardia per FM Index superiore a 7” e “Premio Guido Carli come Banca retail dell’anno”.

«Nell’assecondare e sostenere il graduale processo di trasformazione digitale - continua la banca -, è stata riservata particolare attenzione all’efficienza e all’efficacia dei processi – attraverso la cosiddetta dematerializzazione di documenti e la gestione robotizzata di talune attività ripetitive – nonché alla “banca on line”. È nei nostri propositi allargare l’operatività in zone limitrofe, o comunque vicine, a quelle già presidiate, estendendo il raggio d’azione a est nel Triveneto e a sud in Emilia Romagna, regioni nelle quali la nostra presenza è minore, se confrontata con il potenziale dei relativi mercati. Intendiamo continuare a inserire personale giovane nella struttura, un personale che sia motivato, preparato e volenteroso. Vogliamo inoltre tenerci costantemente aggiornati sulle tecnologie in tutti i contesti operativi, onde massimizzare l’efficienza e la professionalità, a vantaggio dei clienti e quindi della banca».

Spazio anche alla riforma delle banche popolari. «Prima in sede cautelare e poi di merito, si esprimerà il Consiglio di Stato. Assicuriamo, come sempre, tempestività e diligenza nel rispetto della legge».


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