Bonus biciclette, corsa a informarsi  Ma è riservato ai lecchesi “doc”
Il negozio di via Cimabue a Lecco (Foto by archivio)

Bonus biciclette, corsa a informarsi

Ma è riservato ai lecchesi “doc”

L’aiuto fino a 600 euro ha suscitato l’interesse soprattutto di giovani e pensionati - Il requisito imprescindibile per ottenerlo è la residenza in città capoluoghi di provincia

Tutti pazzi, o quasi, per il bonus mobilità fino a 500 euro per l’acquisto di una bicicletta.

L’incentivo siglato dal Governo nell’ambito delle agevolazioni per l’emergenza sanitaria piace, o perlomeno al momento sono già numerose le richieste di informazioni nei negozi specializzati.

«C’è parecchia gente che chiede informazioni, che vuole sapere come fare e a quanto ammonta il bonus - racconta Sergio Gianola di “Lario e Bike” in via Cimabue -. Le biciclette elettriche già prima del coronavirus erano richieste, ora con questa possibilità ancora di più. Quanto alle vendite siamo fiduciosi».

Il buono mobilità è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come monopattini, hoverboard e segway, ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

Un bonus che però è restrittivo in quanto può usufruirne solo chi è residente in un Comune sopra i 50mila abitanti, oppure i residenti nei capoluoghi di provincia come Lecco.

Dal beneficio sono perciò esclusi tutti i residenti nei paesi e città della provincia di Lecco, tranne chi risiede nel capoluogo.

«La gente chiede, l’interesse c’è ed è parecchio, ma poi si devono fare i conti con le restrizioni dovute al fatto che è necessario risiedere in un capoluogo di provincia o città con almeno 50 mila residenti - spiega Daniele Rigamonti dell’attività “Mondobici” Rigamonti di Pescate -, ma poi la gente capisce che non è così facile ottenere il contributo. Comunque l’attenzione attorno alla mobilità con le biciclette c’è e parecchia anche senza il bonus».

Muoversi con la bicicletta ed evitare di finire nel traffico è il sogno di molti, ma spesso si devono fare i conti con le strade non tra le migliori, la mancanza di piste ciclabili e il territorio non pianeggiante. Basta guardare la morfologia di Lecco, con i suoi rioni alti che sono tutt’altro che comodi da percorrere. La pedalata assistita un aiuto lo permette ma la forza nelle gambe è sempre necessaria.

Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell’ambiente, entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali Spid, il Sistema pubblico di identità digitale.

Con il bonus si possono acquistare anche mezzi usati ma non accessori, ed inoltre si può richiedere il contributo una sola volta.

Al momento gli addetti ai lavori dicono che a richiedere informazioni sul bonus sono soprattutto giovani e pensionati con tempo a disposizione per muoversi in bicicletta.


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