Barzio controcorrente  «Profughi? Una risorsa»
Alcuni profughi ospiti del Coe

Barzio controcorrente

«Profughi? Una risorsa»

Barzio Il sindaco utilizza i migranti assiduamente «Sono bravi,nei giorni scorsi pulita la tensostruttura» Ma Cremeno non è d’accordo «Centoventi sono troppi in un paese piccolo come il nostro»

Profughi a Barzio, sindaco Andrea Ferrari controcorrente: «Sono preziosissimi. Ci danno una mano in tanti lavoretti in paese, che altrimenti faremmo fatica a realizzare con le poche nostre pochissime disponibilità di organico».

Un sindaco contento dei profughi. Ferrari governa il centro più turistico della Valsassina e afferma: «Questi ragazzi, in totale a Barzio ne sono ospitati ventisei, lavorano per il paese non in maniera estemporanea, in quella o quell’altra occasione tipo “giornate ecologiche”. Rispettano - continua - giorni ed orari e, lo ripeto, sono davvero bravi. Se il paese è più bello è anche grazie a loro. Ultimo esempio? Hanno fatto un ottimo lavoro di pulizia della tensostruttura di via Provinciale, negli ultimi giorni».

Profughi in Valsassina. Tema “caldo” su cui il primo cittadino di Barzio Ferrari torna, riferendo: «Abbiamo ufficialmente rivolto alla prefettura di Lecco, raccogliendo l’invito dei funzionari stessi, la richiesta di un contributo massimo pari a cinquecento euro per ogni ospite, profugo o immigrato. Tradotto in soldoni: tredicimila euro in più nelle casse comunali. Con i tempi che corrono, ci sarebbero utilissimi», rimarca.

Tira tutta un’altra aria nel confinante Comune di Cremeno. Dove i profughi sono centoventi, tutti ospitati - a cura della cooperativa “Domus Caritatis” -, alla ex colonia privata degli “Artigianelli”, in frazione di Maggio. Fatti i conti, se la prefettura desse l’ok allo stanziamento, Cremeno si porterebbe a casa sessantamila euro tondi tondi. Dubbi sono stati espressi dal sindaco di questo paese, Pier Luigi Invernizzi.

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