Barzago, il piccolo Alvin  è arrivato a Fiumicino
Barzago la liberazione di Alvin

Barzago, il piccolo Alvin

è arrivato a Fiumicino

Il piccolo era stato rapito cinque anni fa dalla madre Valbona per arruolarlo nell’Isis. Era detenuto nel campo di prigionia di Al Hol.

Il piccolo Alvin Berisha, 11 anni, è in Italia, è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino. Era stato rapito cinque anni fa dalla madre Valbona per arruolarlo nell’Isis. Era detenuto nel campo di prigionia di Al Hol.

«Quando è stato recuperato Alvin, nel campo profughi in cui si trovava c’erano 70 mila persone, non è stato facile, ma è stato accolto come un principino».

A parlare all’aeroporto di Fiumicino è Maria Josè Falcicchia, Dirigente dello Scip, tra le persone che si è recata in Siria a riprendere in Siria il bimbo di 11 anni da poco arrivato in Italia. «All’inizio il piccolo, che non parla più italiano perché lo ha dimenticato, ma solo l’arabo e un pò l’albanese - ha spiegato Falcicchia - era guardingo, ma ha sempre sorriso, sta bene».

«Era importante dare il segnale: con il rimpatrio di Alvin in Italia io sono sicuro che adesso tutti sanno che è possibile far rimpatriare questi bambini dai campi, grazie a questa azione congiunta sul territorio». Così all’aeroporto di Fiumicino Francesco Rocca, presidente della Federazione Internazionale delle società di Croce rossa e Mezzaluna Rossa, il network globale umanitario più vasto del mondo. «Motivo per il quale ho voluto esserci in prima persona e partecipare a questo intervento decisivo - ha spiegato il presidente di Cri - E comunque sapevo che nel mio ruolo internazionale potevo esercitare un dialogo, cosa che peraltro è avvenuta ed ha facilitato tale processo con le autorità siriane che hanno agevolato in tutto e per tutto la nostra presenza, permanenza e logistica; così come per la parte autonoma curda, con cui si è subito stabilito un dialogo».


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