Ballabio, vandali imbrattano   il bivacco Emanuela
La parete del rifugio Emanuela imbrattata

Ballabio, vandali imbrattano

il bivacco Emanuela

Il presidente del Cai Anemoni ha trovato porta e parete rovinate

dal gruppo che si firma “Il filippino”

Vandali al bivacco Emanuela sul versante ovest del Monte Due Mani, lungo il sentiero che prende il via da Ballabio. Imbrattata la porta e la parete in legno.

Vandali che negli ultimi tempi hanno preso di mira la montagna. Poche settimane fa avevano cercato di decapitare la statua della Madonna lungo Ferrata Gamma 1 che sale al Pizzo d’Erna. Già in precedenza c’erano stai vandalismi alla croce della Grignetta, alla Madonnina del monte Barro che era sta ritrovata decapitata, e a giugno erano state trovate divelte le tre croci di legno sotto la vetta Magnodeno, lungo il sentiero che sale da Camposecco.

Ieri il presidente del Cai Ballabio, Marco Anemoli, ha trovato la sorpresa al bivacco Emanuela «che è stato imbrattato e rovinato da un gruppo di cui uno degli artefici si identifica come ‘Il filippino’. Un’azione riprovevole che offende inizialmente la famiglia della bambina a cui è dedicato il bivacco, scomparsa in un incidente stradale, l’associazione che l’ha costruito e a tutta la comunità - rimarca Anemoli -. Mi rivolgo ai più giovani che frequentano la montagna; questi atteggiamenti che mirano a rovinare tutti i punti di accoglienza alpini non potranno portare ad altro che alla loro chiusura e quindi addio riparo. È la conseguenza alle azioni di questi nemici della collettività». P.San.


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