Ballabio, l’addio ad Achille   con  i fiori dell’Inter «Ora potrai giocare»
La funzione religiosa in chiesa (Foto by foto menegazzo)

Ballabio, l’addio ad Achille

con i fiori dell’Inter «Ora potrai giocare»

Tanta commozione ai funerali del “leoncino”.Con i familiari i compagni di scuola e del rugby . Un omaggio anche da parte della sua squadra del cuore

Gli amici di Ballabio, i compagni di classe e gli insegnanti, gli allenatori e gli altri bambini con cui giocava nel Rugby Lecco e anche un mazzo di fiori inviato dall’Inter, la sua squadra del cuore, ad accompagnare la piccola bara bianca.

La chiesa

In tanti, nel primo pomeriggio di oggi, nella chiesa parrocchiale di Ballabio, hanno voluto prendere parte all’ultimo saluto al piccolo Achille Locatelli, di 9 anni, che si è spento mercoledì sera dopo una lunga e tremenda malattia. A celebrare le esequie il parroco don Benvenuto Riva, insieme a padre Livio Valenti e padre Paolo Bruschi dei padri Somaschi, che negli ultimi mesi sono stati molto vicini alla famiglia di Achille. «Quando si fa un funerale a un adulto – ha spiegato don Benvenuto - si invoca la misericordia di Dio, si prega per la persona che è morta e per il perdono dei peccati. Quando purtroppo capita per un bambino è molto diverso: con questo rito proclamiamo che è Achille è nella vita eterna, che vive nella pace e nella gloria di Dio. Non siamo noi a pregare per lui, ma semmai dobbiamo pregare perché lui ci aiuti, in particolare aiuti la sua famiglia. Achille ora è nostro maestro, ci insegnerà a rapportarci con Gesù».

Achille ha frequentato, finché ha potuto, le scuole elementari a Ballabio, mentre aveva iniziato a giocare con i leoncini under 8 del Rugby Lecco e a settembre, se le sue condizioni di salute glielo avessero permesso, avrebbe voluto riprendere a giocare con i suoi compagni. «Non sappiamo che sportivo sarebbe stato – ha continuato don Benvenuto – magari un calciatore o un rugbista, ma certamente avrebbe voluto continuare a giocare e a divertirsi. Per questo giovedì sera al rosario, durante al funerale e poi al cimitero non abbiamo voluto recitare l’Eterno riposo, perché Achille non aveva voglia di riposare, ma di giocare, di vivere». Ricoverato all’Istituto dei tumori di Milano, Achille aveva ricevuto la visita di uno dei suoi beniamini, Javier Zanetti, storico capitano dell’Inter, per lui un momento di grande gioia. Per questo la società nerazzurra ha voluto che alle esequie ci fosse anche un proprio un mazzo di fiori.

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