Ballabio, Bussola giura     e straccia un’interrogazione
Il nuovo consiglio comunale di Ballabio (Foto by Foto menegazzo)

Ballabio, Bussola giura

e straccia un’interrogazione

Partenza con il botto per il sindaco che entra subito in collisione con la minoranza che lo aveva provocato L’interrogazione sui cartelli presentata in dialetto: «Non lo so leggere». E il secondo foglio scritto a mano va in pezzi

Insediamento del nuovo sindaco, Giovanni Bruno Bussola, con polemica al vetriolo l’altra sera.

Nervi a fior di pelle dopo una campagna elettorale che non ha risparmiato colpi di scena ed accuse reciproche. E in consiglio il neo primo cittadino, vice uscente di Alessandra Consonni (ora lei è assessore), ha strappato davanti a tutti il foglio riportante un’interrogazione dell’opposizione di “Ballabio Futura”.

La reazione

Non l’ha digerita il sindaco di “Nuovo Slancio per Ballabio”: l’ha presa come una vera e propria provocazione. Il gruppo di Manuela Deon, con malcelata soddisfazione e per prendersi la rivincita, il testo dell’interrogazione l’ha presentato in dialetto. Manco a dirlo, l’opposizione chiedeva lumi al primo cittadino sui cartelli “Balàbi” piazzati agli ingressi del paese.

Apriti cielo: Bussola ha detto «non so lo leggere il dialetto». E quando i consiglieri di “Ballabio Futura” gli hanno consegnato il testo mano scritto in italiano, il sindaco non si è più tenuto e l’ha stracciato davanti a tutti: «Io discuto di quel che è protocollato - ha sbottato - non questo testo che mi danno scritto a mano».

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