Balabio, I sacchi a domicilio costano cari  «Perchè non usare i volontari?»
Il Comune spende cinquemila euro per distribuire i sacchi della spazzatura a domicilio

Balabio, I sacchi a domicilio costano cari

«Perchè non usare i volontari?»

Polemica per la decisione di spendere 5000 euro per distribuirli

Tropenscovino: «Potevamo farlo noi». Bussola:«Sono soldi per il Covid»

Iniziata la distribuzione gratis porta a porta dei sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Dopo gli avvisi giunti nelle case dei ballabiesi, il personale di una impresa - la “Airone Servizi srl” di Bovisio Masciago -, sta in questi giorni provvedendo a recapitare direttamente nelle case 2.700 sacchi.

Al Comune l’”operazione sacchi a casa” costa quasi cinquemila euro. Per coloro che non hanno potuto riceverli nella loro abitazione perché assenti entro il 21 maggio, è stato organizzato un punto di distribuzione nel parco della villa comunale sabato prossimo.

La reazione

Fin qui la cronaca, poi la polemica. Parte all’attacco il consigliere comunale dell’opposizione di “Ballabio futura”, Manuel Tropenscovino: «Distribuire i sacchi in modo che siano evitati assembramenti è una cosa buona a tutela dei ballabiesi - premette -. Però il servizio non costa poco, cinquemila euro non significa gratis per i cittadini: non si poteva trovare un modo meno costoso per farlo senza dover sborsare questa cifra? Se avessimo saputo di questa buona intenzione - continua il consigliere della lista dell’opposizione consiliare guidata dal capogruppo, Manuela Deon -, saremmo stati i primi a proporci come volontari per la distribuzione sicura dei sacchi. Per esempio si potevano usare alcuni spazi chiusi del Comune (centro polifunzionale, sala civica di Ballabio Superiore), dividendo per zone la popolazione e riducendo così i flussi e soprattutto gratuitamente. Un nostro suggerimento per il futuro».

A stretto giro di posta arriva la replica di un seccato sindaco, Giovanni Bruno Bussola. «Cone avevo già precisato - dice -, i cinquemila euro sono fondi Covid, non del Comune. Evidentemente al consigliere Tropenscovino la cosa è sfuggita. Ribadisco: questa iniziativa è a costo zero per i ballabiesi. Sono utilizzati degli appositi stanziamenti statali per il Covid-19, che altrimenti avremmo dovuto restituire allo Stato - poi -. La proposta di effettuare la consegna nella sala civica è inattuabile perché utilizzata dalla biblioteca come sala di decontaminazione dei libri. La minoranza Ballabiese, prima di muovere accuse infondate, farebbe bene ad informarsi. Il servizio di consegna sacchi a domicilio sta andando benissimo e risulta essere molto apprezzato, nonostante tutte le difficoltà di fare un porta a porta con 2.700 utenze. L’obiettivo - conclude Bussola -, è di raggiungere il più ampio numero di persone possibile evitando occasioni che costringano ad assembramenti».

Altri utilizzi

Questione di punti di vista, per la minoranza i fondi Covid si sarebbero potuti utilizzare per altri fini relativi sempre all’emergenza.


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