Aumentano i contratti  a tempo indeterminato
Aumentano i contratti a tempo indeterminato nel Lecchese

Aumentano i contratti

a tempo indeterminato

Excelsior: previste 7mila nuove assunzioni tra dicembre e febbraio

Questo mese Lecco con il 35,4% prima in Lombardia per gli ingressi stabili

Con quasi 7.000 nuove assunzioni previste dalle imprese della provincia in questo trimestre dicembre-febbraio, Lecco dà buoni segnali di crescita dei contratti a tempo indeterminato.

Secondo le nuove previsioni Excelsior-Unioncamere, sulle 6.880 assunzioni previste nel trimestre, oltre la metà dei contratti sono nel manifatturiero (54,5%, per un totale di 3.750 assunzioni, di cui 370 nelle costruzioni). Rispetto all’indagine precedente (trimestre novembre 2018-gennaio 2019) cala di oltre due punti percentuali (dal 47,7% al 45,5%) la quota prevista nel terziario, dove sono previste 860 assunzioni nel commercio, 540 nei servizi e 1.730 in altri servizi.

Sul totale, le assunzioni programmate nel solo mese di dicembre sono 1.710 e di queste il 35,4% sarà a tempo indeterminato, contro il 30,1% del mese di novembre. Non solo: con la nuova percentuale Lecco fa un balzo nella classifica regionale per contratti stabili in quest’ultimo mese dell’anno e dal decimo posto si piazza ora al primo, come provincia che più di altre in Lombardia si prepara ad assumere a tempo indeterminato.

Sempre in dicembre, scendono di quasi 7 punti nel Lecchese le programmazioni di assunzione a tempo determinato (dal 58,4% di novembre al 51,6%), seppure per ora non siano disponibili analisi che spieghino se e in che misura, considerando l’aumento di contratti stabili e un calo di quelli a termine, sia in atto quella tendenza a stabilizzare lavoratori precari, secondo gli obiettivi del nuovo Decreto Dignità. Se ne saprà di più a gennaio, su dati a consuntivo.

Tornando ai dati Excelsior di dicembre, attenzione va data anche alla crescita di ben 4 punti percentuali per le “altre forme di assunzione”, cioè le più precarie, un dato che in questo caso pone Lecco, con Monza e Varese, fra le percentuali più alte della Lombardia e due punti sopra la media nazionale (4%).

Tuttavia nemmeno le nuove previsioni positive mettono Lecco al riparo dal calo dei contratti di apprendistato, che passano da una quota previsionale del 9,3% di ottobre al 9,1% di novembre, al 7,3% di dicembre. Un calo sensibile ma che lascia tuttavia Lecco ancora in linea con la media lombarda e nazionale, entrambe intorno al 7%.

Di nuovo, come nel trimestre, anche nel solo mese di dicembre è il manifatturiero lecchese ad assorbire la maggior parte dei contratti stabili, con una quota del 46,4%, di nuovo il valore più alto della Lombardia, con l’aggiunta di una quota rilevante (38,4%) che arriva dai servizi alle imprese. Il turismo, comparto che più tradizionalmente utilizza i contratti a termine, in quest’ultimo mese dell’anno vede salire molto sensibilmente (dal 19,4% al 33,9%) la percentuale di assunzioni programmate a tempo indeterminato. Nel settore tuttavia «rimane elevato – spiega l’indagine Excelsior – anche il ricorso ad altre forme contrattuali», dal 10% di novembre al 17% di dicembre. Al contrario, i settori dei servizi alle persone, costruzioni e commercio ricorrono maggiormente ai contratti a termine (70,5% per i primi due e 55,9% per il terzo). Se ad assumere sono soprattutto le imprese sotto i 50 dipendenti (60,8% delle entrate programmate), scende tuttavia rispetto a novembre (dal 23,1% al 20,8%) la richiesta di figure high skill, fra cui dirigenti, specialisti e tecnici, ma il dato lecchese resta sopra la media nazionale (20,4%).


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