Asili, i moderati Pd vogliono l’incontro

Il caso Scuole d’infanzia paritarie, pesano ancora le parole del prevosto: «Anche noi servizio pubblico». Stasera il confronto con tutti i consiglieri, nessuna risposta dal centrosinistra. Ma alcuni dem premono per esserci

Asili, i moderati Pd vogliono l’incontro
Nel pomeriggio di venerdì scorso la dura presa di posizione pubblica di tutti i presidenti delle 15 scuole d’infanzia paritarie della città

Se non è stato raggiunto l’acme dello scontro tra le parti, davvero poco ci manca. Nei giorni scorsi, la “guerra fredda” tra Palazzo Bovara e il pezzo di città rappresentato dalle scuole d’infanzia paritarie aveva raggiunto persino il fronte comunicativo. Alle 17 di venerdì la conferenza stampa unitaria dell’associazione dei 15 asili locali? Alle 17 precise ecco diramata a tutti i giornali la nota di Fattore Lecco, ovviamente a difesa dell’accordo proposto dal Comune. Forse non una dichiarazione di guerra, ma poco ci manca.

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Ora, un nuovo capitolo. A quanto è dato appurare, era stato il centrodestra a invitare i rappresentanti degli asili paritari ad un momento di incontro, sostanzialmente per vedersi spiegate direttamente le richieste che l’associazione sta rivolgendo al Comune sul rinnovo della convenzione (la proposta di 1,4 milioni annuali per cinque anni pone le scuole, sostiene l’associazione, nell’obbligo di aumentare le rette alle famiglie).

Detto fatto, appuntamento fissato per questa sera alle 21 in sede pescatese della Fism. A quel punto, qualche giorno fa, è stata l’associazione stessa ad aprire la serata anche ai consiglieri di maggioranza. L’idea sarebbe stata quella di un confronto diretto con il consiglio comunale relativamente ad un tema (appunto il rinnovo dell’accordo) trattato finora soltanto con sindaco e assessore.

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Nessuna risposta sarebbe ancora giunta dalla maggioranza. La sensazione è che valga ancora la richiesta formulata dal sindaco di Lecco Mauro Gattinoni e dalla sua giunta: stop alle prese di posizione pubblica dei singoli consiglieri sul tema e nessun confronto tra l’associazione e i membri di centrosinistra nell’assise. A trattare la delicata partita - era stata la versione fornita ai partiti di maggioranza - basta e avanza la giunta.

Una posizione che, tuttavia, parrebbe non accontentare tutti i consiglieri. Soprattutto in casa Pd. Nessun mistero, infatti, che da qualche settimana ci sia almeno un pezzo della compagine dem che vive con crescente mal di pancia il clima di vera e propria “battaglia” innescato tra il Comune e le paritarie. Ecco perchè, stando agli ultimi sviluppi, le “colombe” dem starebbero convincendo i gruppi di maggioranza a partecipare, almeno con una piccola rappresentanza.

Faccia a faccia

Un confronto acceso che aveva visto risuonare, nei giorni scorsi, anche le parole molto forti del prevosto di Lecco, monsignor Davide Milani. «Le nostre scuole vivono della passione delle comunità che le sostengono. È errato dire che siamo “scuole private”. Siamo servizio pubblico, come tale riconosciuto dalla legge. Esercitiamo la libertà di educazione che l’ordinamento democratico del nostro paese riconosce, la sussidiarietà a beneficio delle famiglie e della città. La convenzione non è una concessione, ma è il riconoscimento del nostro lavoro e dei nostri diritti. Ogni scuola sta in piedi grazie alle risorse che parrocchie e associazioni investono per ripianare le perdite di gestione, al conferimento gratuito di immobili, di servizi dei volontari, di passione di insegnanti e personale».

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